Riscaldamento globale da record: il 2023 chiude a un soffio da 1,5°C

Nel 2023 il riscaldamento globale è arrivato a quota 1,48° con temperature che probabilmente supereranno quelle di qualsiasi periodo negli ultimi 100.000 anni. 

riscaldamento globale 2023
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Il 2023 sarà senz’altro ricordato come l’anno dei record (negativi) dal punto vista climatico. L’ennesima conferma arriva attraverso i dati diffusi dal sistema di monitoraggio satellitare Copernicus.

Le stime, contenute nel nuovo rapporto “Global climate highlights 2023“, mettono infatti in evidenza un numero in particolare: nell’anno appena trascorso il global warming ha toccato quota 1,48°C, arrivando a un passo dalla soglia limite di 1.5° C stabilita dall’accordo di Parigi.

Riscaldamento globale da record: il 2023 chiude a un soffio da 1,5°C

riscaldamento globale 2023
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Un dato eloquente, che già da solo basterebbe a descrivere la situazione di emergenza climatica che sta vivendo l’intero Pianeta. Ma lo scenario si complica ulteriormente approfondendo la lettura del Rapporto. Si scopre infatti che nel 2023 la temperatura media globale è stata di 14.98°C. Una cifra che supera di 0,17 °C il precedente record stabilito nel 2016 e che conferma come l’anno scorso sia stato il più caldo mai registrato a partire dal 1850.

Le anomalie termiche si sono concentrate soprattutto nella seconda metà del 2023. Settembre e dicembre, rispettivamente con +1,75°C e + 1,78, sono stati i mesi in cui il riscaldamento globale ha raggiunto il suo picco massimo, sfondando la barriera di 1,5°C.  Inoltre, ogni singolo giorno dell’anno è stato almeno 1°C più caldo del periodo preindustriale e quasi la metà dei giorni è stato 1,5°C sopra la media del periodo 1850-1900 di riferimento. In due occasioni, a inizio novembre, il mondo ha addirittura sfondato la soglia di 2°C.

Il 2023 è stato un anno eccezionale con i record climatici che cadono come tessere del domino. Non solo il 2023 è l’anno più caldo mai registrato, ma è anche il primo anno con tutti i giorni più caldi di 1°C rispetto al periodo preindustriale. Le temperature durante il 2023 probabilmente supereranno quelle di qualsiasi periodo almeno negli ultimi 100.000 anni.

ha dichiarato Samantha Burgess, vice direttrice di Copernicus

In Europa il secondo anno più caldo della storia

Alluvioni
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I fattori che hanno influito in maniera maggiore nel creare questo quadro allarmante vanno ricercati nell’alta concentrazione di gas serra nell’atmosfera e nel passaggio de El Niño, il fenomeno meteorologico che provoca il riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico. Paradossalmente un’altra causa può essere individuata anche nella diminuzione dell’inquinamento navale, che per diversi anni ha avuto un effetto mitigante sulle temperature globali.

L’aumento eccessivo della colonnina di mercurio si è tradotto in una serie di eventi meteo estremi, come alluvioni, inondazioni, incendi e siccità, che hanno causato vittime e distruzione.

Gli eventi estremi che abbiamo osservato negli ultimi mesi testimoniano in modo drammatico quanto siamo lontani dal clima in cui si è sviluppata la nostra civiltà. Ciò ha profonde conseguenze per l’Accordo di Parigi e per tutti gli sforzi umani. Se vogliamo gestire con successo il nostro portafoglio di rischi climatici, dobbiamo urgentemente decarbonizzare la nostra economia, utilizzando i dati e le conoscenze sul clima per prepararci al futuro

ha affermato Carlo Buontempo, direttore di Copernicus.

Per quanto riguarda l’Europa, il 2023 è stato il secondo anno più caldo della storia, con la temperatura che è stata in media di 1,02°C più alta rispetto al periodo 1991-2020. Un dato sicuramente poco rassicurante, che impone al vecchio continente l’adozione di misure stringenti in ottica futura.

Riscaldamento globale record nel 2023: foto e immagini