Respiri davvero aria pulita? Le città più inquinate d’Europa nel 2025
La metà della top 10 delle città più inquinate d’Europa si trova in Turchia: lo dice il World Air Quality Report 2025 di IQAir, secondo cui sono stati solamente 3 i Paesi europei a rispettare le linee guida dell’OMS riguardanti i livelli di sicurezza di PM2,5, il particolato fine. Ecco dove l’aria ha la peggior qualità, e quali sono invece le città più virtuose.
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La qualità dell’aria è un tema sempre attuale, che coinvolge il mondo intero, ma come siamo messi realmente? IQAir ha analizzato 2.303 città (163 in più rispetto al 2024) in 43 Paesi europei e la loro aria, svelando che ben 1.182 hanno registrato un aumento della concentrazione media annua di PM2,5, mentre solo 886 città hanno registrato valori in discesa. Dato ancor più allarmante, è quello che riguarda le città europee che hanno rispettato il limite di sicurezza che l’OMS ha fissato per il particolato: sono appena 104.
Si tratta di dati preoccupanti, che mettono l’Europa in una condizione di svantaggio rispetto agli obiettivi ambientali e atmosferici, ma che soprattutto indicano una scarsa attenzione alla qualità dell’aria, essenziale per la sopravvivenza del pianeta e dell’uomo stesso. Ecco quali sono le 10 città più inquinate in assoluto e quali invece registrano i risultati migliori.
Città più inquinate d’Europa

Secondo il report sulla qualità dell’aria di IQAir, il Paese europeo che conta il maggior numero di città inquinanti in top 10 è la Turchia. La classifica di demerito, infatti, si compone così:
- Igdir (Turchia);
- Buca (Turchia);
- Novi Pazar (Serbia);
- Gobekli (Turchia);
- Prijedor (Bosnia ed Erzegovina);
- Konya (Turchia);
- Gorazde (Bosnia ed Erzegovina);
- Duzce (Turchia);
- Gracanica (Bosnia ed Erzegovina);
- Cacak (Serbia).
In buona sostanza, la top 10 è dominata da 3 soli Paesi, che condividono una forte dipendenza dai combustibili fossili, un traffico molto intenso, emissioni industriali e condizioni meteorologiche che intrappolano gli inquinanti. Dalle centrali a carbone al riscaldamento domestico, le condizioni in queste città sono le peggiori del territorio europeo ma, purtroppo, non sono le uniche dove le cose non vanno bene. Altri cinque Paesi, infatti, hanno registrato concentrazioni di PM2,5 superiori a 15 microgrammi per metro cubo, livello molto al di sopra dei 5 microgrammi fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: Macedonia del Nord, Moldavia, Romania, Montenegro e Polonia. In base ai dati di IQAir, solamente Estonia, Islanda e Andorra hanno rispettato questa soglia, un risultato davvero scoraggiante.
Dove l’aria è più pulita

Guardando invece all’altro capo della classifica, si trovano le città dove l’aria è più pulita. A guidare i Paesi più virtuosi è ancora una volta la Finlandia, con 25 città al di sotto della soglia, seguita dalla Svezia, che ne conta 15, e dalla Spagna, dove si trovano 12 città con livelli di inquinamento considerati sicuri. In particolare, la Finlandia vanta un primato indiscusso sulla top 10 inversa, dove si trovano ben 5 città su 10: Uto (1° posto), Muonio (2° posto), Kittila (3° posto), Ranua (5° posto) e Nivala (10° posto).
Come mai la Finlandia ha un’aria così pulita? Merito della geografia favorevole, della bassa densità di popolazione e dei rigorosi controlli sulle emissioni e l’ampio uso di energie rinnovabili, che coprono oltre il 54% della produzione totale. Le altre città che godono della migliore aria d’Europa sono Sandgerdi (Islanda), Bredkalen (Svezia), Faro (Portogallo) e Alftanes (Islanda). E l’Italia? Non spicca certo per virtù!