Record di caldo in Italia: giugno 2025 oltre ogni media
Il mese di giugno 2025 ha battuto un nuovo record di caldo, classificandosi come il giugno più caldo degli ultimi 30 anni. A dirlo sono i dati diffusi dal servizio europeo Copernicus, che ha registrato una media nazionale di 22,8 gradi e un’anomalia termica di +3,5 gradi rispetto alla media dello stesso mese nel periodo 1991-2020.

Ogni estate che passa, gli italiani hanno a che fare con temperature sempre più alte e insopportabili, che iniziano a far sudare già dalla fine di maggio, con un picco che solitamente arriva ad agosto. Quest’anno invece, la popolazione italiana ha dovuto fare i conti con un caldo record già nel mese di giugno, che secondo i dati del servizio europeo Copernicus, è stato il più caldo degli ultimi 30 anni. In particolare, la temperatura media nazionale è stata di 22,8 gradi, ed è stata registrata un’anomalia termica di +3,5 gradi rispetto alla media dello stesso mese nel periodo 1991-2020.
Lo Stivale però, sebbene abbia avuto a che fare con un caldo eccezionale praticamente ovunque, ha vissuto diversi livelli di intensità e di calore, che si è concentrato soprattutto al Sud Italia e nelle Isole, dove le variazioni sono arrivate anche a +5,4 gradi rispetto all’ultimo trentennio.
Nuovo record di caldo

Con il cambiamento climatico in corso, non solo non esistono più le mezze stagioni, ma si rimpiange tantissimo anche il caldo di agosto di qualche anno fa. Con il passare del tempo, infatti, il caldo diventa sempre più caldo, e se ci si aspetta un agosto rovente e invivibile, soprattutto per chi si trova in città, le temperature del mese di giugno sono state una spiacevole sorpresa per tutti. Il mese scorso infatti, ha raggiunto un picco di caldo mai visto negli ultimi 30 anni in quel periodo, arrivando ad una media nazionale di 22,8 gradi.
Si tratta di una temperatura media che supera di 3,5 gradi la media del periodo dal 1991 al 2020, e che in alcune zone d’Italia è arrivata a toccare anche i 5,4 gradi in più. Insomma, un giugno così non si era mai visto, e soprattutto al Sud e nelle Isole maggiori è stato bollente. Le ondate di calore sono sempre più frequenti, intense e precoci e sono molte le Regioni che hanno adottato misure straordinarie, come ad esempio:
- la sospensione dei lavori all’aperto nelle ore centrali della giornata,
- i vari gradi di allerta caldo, da giallo a rosso.
Un caldo eccezionale

Quello di giugno è stato un caldo eccezionale non solo per l’Italia, ma anche per il mondo intero. A livello globale, infatti, giugno 2025 è stato il tredicesimo mese consecutivo più caldo mai registrato, ed è arrivato subito dopo il record di maggio 2025, secondo il Copernicus Climate Change Service. Nel Mar Mediterraneo le temperature continuano a salire, e hanno superato di 5-6 gradi la media del periodo. Questo ha comportato ripercussioni sulla biodiversità marina e sul clima costiero, che ha vissuto condizioni estreme e preoccupanti. Conseguenze importanti si sono avute anche nella salute pubblica, nell’agricoltura, nelle riserve idriche e nei consumi energetici.
Gli esperti affermano che la velocità di surriscaldamento dell’Europa è quasi il doppio rispetto alla media globale, e che l’impatto del cambiamento climatico è sempre più grave, mettendo a rischio la sicurezza alimentare, l’economia e la qualità della vita. Secondo Copernicus, serve un’azione immediata a livello europeo, se non si vuole arrivare a normalizzare questi record nei prossimi decenni.