Re-thinking Fish Box: arriva il progetto sostenibile di WWF
WWF lancia Re-thinking Fish Box , il progetto sostenibile per evitare la dispersione di plastiche in mare

Tra le principali emergenze che mettono a rischio il nostro futuro primeggia quella legata alla plastica. Bisogna intervenire in modo repentino impedendo che la plastica distrugga interi ecosistemi.
Nasce Re-thinking Fish Box, il progetto targato WWF che ha l’obiettivo di creare dell’alternative sostenibili agli imballaggi di polistirolo impiegati, soprattutto, nel settore della pesca e che sono fonte di inquinamento ambientale sulle coste.
La minaccia, sotto gli occhi di tutti
Il problema delle plastiche in mare è sempre più pressante: quotidianamente è possibile assistere al lento ed inesorabile deturpamento degli ambienti marini, causato dalla presenza di rifiuti dannosi per l’intero ecosistema.
È quindi fondamentale riconoscere il ruolo legato alla prevenzione della dispersione di plastiche in natura soprattutto all’interno di uno dei settori maggiormente colpiti, ovvero quello della pesca, industriale ed artigianale.
Arriva il progetto WWF
Re-thinking Fish Box il progetto sviluppato da WWF in collaborazione con la Fondazione Flotilla accende i riflettori sugli imballaggi impiegati nel settore della pesca per il trasporto e per la conservazione del pesce, che molto spesso vengono persi oppure abbandonati tra le acque o sulle coste, causando danni gravi all’ambiente.
Attraverso il report “Soluzioni di imballaggio innovative e sostenibili per ridurre la dispersione di plastica in mare”, WWF Italia ha individuato alcune soluzioni che possano sostituire il polistirolo (EPS monouso) fornendo non solo alternative sostenibili al settore ittico, ma anche un certo supporto agli stakeholder.
Un’alternativa sostenibile

Giorgio Bagordo, Senior Expert Plastic Programmes di WWF Italia, ha dichiarato:
L’EPS è un materiale plastico realizzato principalmente da sottoprodotti della raffinazione del petrolio. È inoltre tra i primi cinque materiali maggiormente dispersi in ambiente, quindi è altamente inquinante. Se da un lato è un prodotto molto leggero ed economico, le criticità riguardano come viene prodotto e dove finisce se non viene gestito in maniera corretta.
Abbiamo analizzato diverse soluzioni alternative, alcune già presenti sul mercato, come le cassette in cartoncino ondulato o in plastica rigida, altre in fase di sviluppo. Abbiamo cercato di capire quali sono i punti di forza e le criticità legati ai vari tipi di imballaggi. Da questo studio è giunta la soluzione che abbiamo preso in esame, che prevede una struttura esterna in legno con un vassoio interno in polistirene estruso. A differenza dell’EPS è meno soggetto a frammentazione e ha caratteristiche che favoriscono il suo riciclo a ciclo chiuso. Il punto di forza di questo progetto è stato soprattutto quello di aver messo insieme realtà diverse che solitamente non si parlano, come chi fabbrica, chi utilizza e chi si occupa di gestire il prodotto a fine ciclo. Il tutto con l’obiettivo di contrastare la dispersione di plastica in natura.
Guardare all’innovazione con un occhio green
Giorgio Bagordo ha dichiarato:
Bisogna investire nella ricerca, uniformare le regole che spesso variano da regione a regione. Serve un maggior dialogo tra le parti per far funzionare il sistema: è nell’interesse di tutti
È cruciale pensare in modo creativo e innovativo e sviluppare imballaggi più ecologici per l’industria ittica. In questo modo sarà possibile:
- ridurre l’inquinamento da plastica nell’ambiente marino;
- proteggere gli oceani;
- utilizzando le risorse marine in modo sostenibile.
Basti pensare alla plastica biodegradabile nata grazie ad alcuni ricercatori giapponesi è in grado di auto ripararsi e di aiutare anche gli ecosistemi marini.
Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo, è necessaria una costante azione collaborativa tra tutti i soggetti coinvolti, insieme al supporto dei governi.
Re-thinking Fish Box: arriva il progetto sostenibile di WWF: Foto e immagini
Questo contenuto aderisce al programma Apex by Publicis