Raccolta differenziata: gli errori più comuni da evitare
Tra gettare gli scontrini nella carta e le lampadine nel vetro, sono tantissimi gli errori che si compiono quotidianamente in merito alla raccolta differenziata. Ecco una piccola guida per non sbagliare!

Errare è umano, quindi sbagliare di tanto in tanto il bidone della raccolta differenziata può capitare. Peccato, però, che anche il più piccolo errore può compromettere il processo di riciclo di tantissimi oggetti, con conseguenze su ambiente ed economia circolare. Alcune disattenzioni, tra l’altro, sono più comuni di altre. Scopriamo quali!
Indovina il bidone: 8 consigli per differenziare correttamente i rifiuti

Dato che, quando si tratta di raccolta differenziata, alcuni errori sono molto comuni di altri, può essere comodo avere a portata un elenco-promemoria per procedere correttamente in futuro:
- gli scontrini fiscali vanno gettati nell’indifferenziata e non nella carta, questo perché non sono riciclabili; sono costituiti, infatti, da una carata termica con un lato semilucido ricoperto, tra l’altro, da un’emulsione a base di un colorante e un agente reattivo per rendere più duratura la stampa dei dati. Ecco perché vanno nell’indifferenziato e non nella carta;
- il cartone sporco della pizza va nell’indifferenziato e non nella carta, ma solo dopo essere stato ben ripiegato su se stesso per ridurre l’ingombro. Nella carta va solo il cartone pulito, mentre i residui di cibo vanno nell’umido;
- gli oli vegetali esausti non vanno nell’organico, perché è estremamente inquinante sia per il suolo che per l’acqua. Una volta raffreddato va versato in apposite taniche o contenitori che, a loro volta, devo essere portati nei punti di raccolta comunali;
- le lampadine non vanno nel vetro, perché la maggior parte contiene sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente, ma in apposito cassonetti dei rifiuti destinati alle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee);
- i gusci di cozze e vongole non vanno nell’umido, perché sono costituiti da calcio e minerali che non solo non solo biodegradabili, ma impiegano tantissimo tempo per essere smaltiti. Vanno, quindi, gettati nell’indifferenziato;
- i contenitori in Tetrapak non vanno nell’indifferenziato, ma bisogna leggere attentamente quanto riportato sull’etichetta. Alcuni packaging di latte o vino, per esempio, sono realizzati in materiale misto a base di carta, plastica e alluminio e ogni Comune può avere regole differenti;
- gli oggetti di plastica non vanno gettati nella plastica, questa regola vale solo per i contenitori realizzati per proteggere un prodotto. Quindi, se si tratta di bicchieri per il caffè, giocattoli, piatti, posate, sottovasi, spazzolini da denti, occhiali da sole, penne e quant’altro bisogna gettare tutto nell’indifferenziato;
- il cristallo e la ceramica non vanno nel vetro, quindi tazzine, piatti, vasi e cocci di cristallo o ceramica sono destinati all’indifferenziato. Per chi non lo sapesse, infatti, basta anche un solo frammento di ceramica mescolato al vetro pronto per il forno per mandare in fumo l’intero processo di riciclo.
Basta solo un po’ di attenzione
La raccolta differenziata, ormai presente in tutti i Comuni d’Italia, è fondamentale per ridurre l’inquinamento e favorire un’economia sostenibile e circolare. Per alcuni può essere difficile tenere a mente tutti gli smaltimenti corretti, ma è importante pensare che anche un piccolo gesto può fare la differenza. Chi ha problemi di memoria, quindi, può stampare questo promemoria e tenere bene a mente che la raccolta differenziata è il primo passo per rendere il mondo un posto più pulito!