Quando si parla di energia pulita, in Italia si pensa subito all’energia solare

Autore:
Elisa Cardelli
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Tempo di lettura: 3 minuti

Quando si affronta il tema dell’energia pulita in Italia, è inevitabile che la mente vada immediatamente all’energia solare. Questa connessione è dovuta al ruolo prominente che l’energia solare ha assunto nel panorama energetico italiano negli ultimi anni. Tuttavia, esistono altre fonti di energia pulita altrettanto importanti e meritevoli di attenzione.

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La stragrande maggioranza degli italiani, pari al 90%, è ben consapevole dell’energia solare come fonte primaria. Sma Italia, un’azienda attiva nel settore degli inverter e delle soluzioni integrate per il mercato fotovoltaico, ha reso pubblici i risultati di una ricerca quantitativa intitolata “Gli italiani e l’energia solare“, condotta dall’Istituto AstraRicerche. Nonostante un clima di pessimismo sul futuro, emerge un quadro che rivela un crescente interesse per le fonti energetiche rinnovabili, soprattutto riguardo alla ricerca di informazioni qualificate.

L’importanza dell’energia solare

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Secondo l’indagine condotta, il solare risulta essere la forma di energia rinnovabile più familiare tra i partecipanti, con il 94% di loro che l’ha identificata come la prima scelta, con un distacco di 10 punti percentuali rispetto alla seconda opzione, l’energia eolica (riscontrata nell’83% delle risposte).

A livello geografico, il fotovoltaico risulta maggiormente conosciuto nella regione del Centro Italia rispetto alle altre aree della penisola, segnalato dal 97% dei partecipanti, a differenza del 91% riscontrato nel Sud Italia, ad esempio. Inoltre, si nota che è soprattutto la classe media a essere maggiormente informata su questo tipo di fonte energetica, con il 96% delle risposte, superando così la classe superiore che registra un’adesione dell’85%.

La situazione dell’energia rinnovabile

Analizzando le percezioni degli italiani riguardo alla quantità di energia attualmente prodotta da fonti rinnovabili, il 60% ritiene che questa quota non superi il 20%. Tra i più scettici si trovano i giovani tra i 25 e i 34 anni, in quanto il 65% di loro concorda con l’idea che l’energia rinnovabile in Italia non superi il 20%, ma sorprendentemente il 36%, cioè 1 giovane su 3, ritiene che si limiti addirittura al 10%.

Quando si tratta delle prospettive future, le opinioni degli italiani sono estremamente polarizzate. Infatti, se il 19% dei cittadini pensa che in Italia non si arriverà mai a produrre energia totalmente da fonti rinnovabili, la stessa percentuale di intervistati sostiene invece che si raggiungerà questo traguardo entro il 2025 e il 2030.

Focalizzandoci maggiormente, il 66% dei partecipanti del sondaggio appartenenti alla classe media ha affermato che questo obiettivo sarà raggiunto tra il 2025 e il 2050, così come quasi il 70% dei rispondenti provenienti dal Sud Italia.

Come vengono visti i pannelli fotovoltaici?

Un quarto dei giovani, invece, considera i pannelli fotovoltaici come un elemento che altera il paesaggio. Gli italiani hanno manifestato una maggiore propensione per le installazioni sui tetti delle industrie, delle scuole e dei mezzi pubblici, mentre la possibilità di collocare gli impianti nei centri storici è stata collocata in ultima posizione.

In generale, oltre il 65% delle persone si è dichiarato favorevole, ma questa percentuale risulta più alta tra i rispondenti anziani, compresi tra i 55 e i 65 anni, rispetto ai giovani tra i 25 e i 30 anni. Riguardo alle differenze geografiche, i cittadini del Triveneto sono i più favorevoli all’installazione su ville e case basse (88%), mentre nel Sud Italia si registra il maggior gradimento per le installazioni in aree non coltivate (75%) e un atteggiamento più conservativo verso quelle nei centri storici e nei borghi (69% di favorevoli, la percentuale più bassa).