Prezzi delle case in Europa: gli esperti prevedono incrementi fino al 2027

Autore:
Erika Fameli
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I prezzi delle case in Europa continueranno a salire, e lo faranno con un aumento del 3% annuo, da oggi fino al 2027. Questo almeno è quanto prevedono gli esperti di S&P, i quali hanno dovuto rivedere al rialzo le previsioni del periodo, proprio a causa dell’impennata dei prezzi negli ultimi mesi.

Londra
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Dal 2019 ad oggi i prezzi del mattone in Europa sono saliti del 25%, superando anche l’inflazione (che ha segnato un +20%). In ogni Paese il mercato immobiliare risponde diversamente alle oscillazioni, ma in linea di massima si può affermare che dopo un periodo difficile, l’Europa è finalmente sulla strada della ripresa. Questa è supportata da diversi fattori, tra cui spiccano una maggiore facilità di accesso ai mutui e una politica monetaria incentivante.

Quello che però questa ripresa comporta, è un ulteriore rincaro sui prezzi al metro quadrato. Infatti, quando a fronte di una domanda molto alta, le transazioni salgono, inevitabilmente il bene diventa più prezioso e il suo costo aumenta. Se prima dell’inizio di questa ripresa gli esperti del settore avevano previsto che nel periodo 2025-2027 i prezzi sarebbero aumentati in misura inferiore del 3% annuo, alla luce dei nuovi sviluppi hanno dovuto ricalcolare tutto.

Prezzi delle case in Europa

Parigi
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L’ultimo report di S&P ha analizzato l’andamento dei prezzi delle case in vendita in Europa nel 2024. Sul report si legge che questi sono cresciuti molto rapidamente nel corso dei 12 mesi appena trascorsi, tanto da dover far ricalcolare agli esperti quali saranno le previsioni per il triennio 2025-2027. Alla luce dei nuovi dati, gli analisti hanno affermato che fino al 2027 ci si dovrà aspettare un aumento nei prezzi del mattone, in modo più o meno omogeneo, pari al 3% annuo. A motivare questa crescita ci sono diversi fattori:

  • la domanda di abitazioni continua a salire;
  • i redditi delle famiglie sono aumentati;
  • i livelli di occupazione stanno salendo in molti Paesi UE;
  • c’è una maggiore facilità di accesso ai mutui.

Quella di S&P è una previsione di media, che ovviamente non rispecchia l’esatta risposta dei singoli paesi europei alle stesse dinamiche.

Le risposte dei Paesi UE

Roma
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In Portogallo a trainare la ripresa sono principalmente gli investitori stranieri, mentre i cittadini locali faticano a seguire i prezzi in aumento. Lo stock immobiliare qui rimane insufficiente rispetto alla grandissima domanda. Nei Paesi Bassi il boom delle transazioni è stato invece spinto dalle molte agevolazioni fiscali a favore degli acquirenti, che hanno fatto crescere enormemente la domanda. In Spagna a fare gran parte della fatica è stato il mercato del lavoro, che dimostrandosi parecchio solido ha permesso a molte famiglie di acquistare casa senza mutuo, oppure di abbandonare il tasso variabile per uno fisso.

In Irlanda invece, la domanda è stata fortemente trainata dall’immigrazione, che ha mantenuto alta la crescita dei prezzi delle case in vendita, e ha permesso la non stagnazione del mercato. L’Italia, infine, andrà incontro ad una stabilizzazione della domanda, soprattutto a causa della fine del Superbonus. Inoltre una porzione di domanda che attualmente intasa il mercato degli affitti, tornerà all’acquisto, contribuendo all’aumento dei prezzi. I tassi di mutuo più bassi, poi, hanno già iniziato a far registrare un numero maggiore di transazioni, e la previsione per il prossimo triennio è quella di un mercato in espansione, che punterà principalmente sull’efficientamento energetico degli immobili di seconda mano.

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