Polvere del Sahara radioattiva: quali sono i rischi?

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

La polvere del Sahara contiene una % di radioattività che sarebbe frutta della lunga Guerra Fredda, ed è stata prodotta dai tanti test nucleari. Per ora non presenta alcun pericolo per la salute umana. Rischi delle polveri sahariane per la salute dovuti ad inquinamento e smog.

Sahara
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Il Sahara, Area51 d’Europa

Un Sahara contaminato dalle radiazioni nucleari. Una notizia che non farà piacere a quelli che immaginavano un tempo questo luogo, avamposto estremo del Mediterraneo magrebino, come l’Eden berbero. Eppure questo luogo, così lontano da essere quasi un miraggio, è stato vittima della Storia e dell’uomo.

Un fenomeno che ci riguarda da vicino. Perché le polveri del deserto del Sahara sono spinte fino ad abbracciare il Vecchio Continente. Le stesse polveri sono cariche e contaminate da isotopi radioattivi. Per ora, privi di rischi e conseguenze per la salute umana.

Lo studio

Scienze
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Una novità che sconvolge ancora di più le leggi e le conferme attorno gli sconvolgimenti e le conseguenze sull’ ecosistema. Sulla rivista Science è apparso lo studio condotto dall’equipe Laboratoire des Sciences Su Climat et de L’Envoironnement, secondo cui le polveri del Sahara sono radioattive a causa degli esperimenti e test di bombe nucleari, condotti durante la Guerra Fredda.

La ricerca è stata condotta su 11o campioni prelevati in diverse aree limitrofe europee, rispetto al mastodontico deserto fino a coinvolgere l’intera Europa. Il risultato è una prima assoluta, in quanto precisa gli effetti e la durata in aree con ecosistemi così estremi di residui nucleari artificiali.

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La Guerra Fredda

Nucleare
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La Guerra Fredda, quella che sembrava dovesse esplodere ogni giorno, ha lasciato tracce sull’ambiente. Infatti, gli studiosi partivano da una convinzione di base, ovvero che la radioattività riscontrata nel deserto sahariano fosse frutto di esperimenti condotti dallo stato francese nella zona meridionale dell’Algeria. Test ed esperimenti con ben altra portata, ovvero a scopo energetico.

Le analisi hanno invece rivelato tutt’altro. La composizione era correlata alla produzione di ordigni nucleari di manifattura sovietica ed americana. E’ stato possibile stimare che i residui risalgono ad esperimenti svolti tra gli anni 50ì e 60′, cioè durante le fasi più difficili del confronto tra i due blocchi.

Radioattività e salute

La notizia che spaventa i lettori soprattutto sul piano della salute. Nell’immaginario abbiamo ben presente cosa siano i disastri di Chernobyl e Fukushima. Ad oggi si calcola, infatti che l’ambiente e l’ecosistema di queste aree e quelle alquanto vicine non abbiano ancora messo fine ad effetti collaterali devastanti.

Eppure, proprio gli scienziati rassicurano gli utenti. La radioattività contenuta nelle polveri sahariane non sarebbe pericolosa per la salute umana. secondo gli standard Ue. Non si hanno certezze su conseguenze su altri specie, come natura e animali.

Ciononostante, le polveri del deserto sono dannose per la salute, per ben altri motivi. Il contatto con l’aria e l’acqua o on altre superfici le rende esposte all’inquinamento, facendone portatrici per l’uomo e l’ambiente di particelle di smog e altri detriti deleteri per la salute respiratoria.

Lo studio, pertanto, promette di continuare ed approfondire eventuali conseguenze sull’ecosistema desertico sahariano, animali e vegetazione in primo luogo, di fronte a questa nuova rivelazione.

Polvere del Sahara: foto e immagini