Plastic overshoot day 2025: allarme globale del WWF

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Il Plastic overshoot day per il 2025 è stato fissato al 5 settembre, giornata in cui la plastica prodotta a livello globale ha superato la capacità di gestione. Questo vuol dire che tutta la plastica consumata dal 6 settembre al 31 dicembre, rischia di finire dispersa in natura a causa della difficoltà di gestione del suo smaltimento. Il WWF lancia l’allarme.

PLASTICA
Photo by sadeghshafiee91 – Pixabay

Arriva un nuovo allarme dal WWF in occasione del Plastic overshoot day, che quest’anno è stato fissato al 5 settembre. Istituito dalla società di ricerca e consulenza svizzera EA Environmental Network, il Plastic overshoot day segna il giorno in cui la produzione di plastica nel mondo supera la sua capacità di gestione. Questo vuol dire che, da ora fino alla fine dell’anno sarà complicatissimo gestire i rifiuti in plastica, il che mette in grave pericolo sia la salute dell’ambiente che quella dell’uomo.

Ogni anno ogni individuo consuma circa 28 chilogrammi di plastica. Questo vuol dire che dal 6 settembre al 31 dicembre 2025 ci saranno circa 616.000 tonnellate di plastica da smaltire ogni giorno, le quali rischiano di finire in natura a causa della difficoltà a gestirne lo smaltimento. Il WWF, a questo proposito, mette in guardia dai pericoli di dispersione della plastica in natura, e raccomanda un minor utilizzo di questo materiale. Secondo i report, sono state trovate tracce di microplastiche anche nel cervello umano: un netto segnale che serve un ridimensionamento.

Plastic overshoot day

Plastica
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Il pianeta è ufficialmente in sovraccarico di plastica. Questo l’annuncio lanciato dal WWF in occasione della data del 5 settembre, ossia del Plastic overshoot day. Questa ricorrenza è stata introdotta dalla EA Environmental Network con lo scopo preciso di sensibilizzare riguardo questo argomento, e cambia ogni anno. Nel 2023 era caduto il 28 luglio, mentre nel 2024 era il 5 settembre, proprio come quest’anno.

Questo non è sicuramente negativo, ma nemmeno troppo positivo. Avere quasi 4 mesi al di fuori della capacità di gestione della plastica, infatti, non è affatto qualcosa di cui rallegrarsi. Basti pensare che ogni anno un solo individuo consuma circa 28 kg di plastica, per rendersi conto di quanta plastica rischierà di finire in natura nei prossimi 4 mesi. Entro la fine del 2025 saranno 72,1 milioni le tonnellate di plastica che non verranno gestite correttamente. A livello locale, la data di overshoot varia da Paese a Paese:

  • in Italia il limite verrà raggiunto il 24 ottobre,
  • in Germania e Spagna l’overshoot arriverà a novembre,
  • in Svizzera e Francia si raggiungerà il limite a dicembre,
  • a Singapore e in Corea del Sud (i 2 Paesi più virtuosi), l’overshoot cadrà rispettivamente il 20 e il 21 dicembre.

I pericoli per l’ambiente e la salute

Plastica
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I rischi legati al sovraccarico di plastica, ovviamente, sono enormi e numerosi, e riguardano sia l’ambiente che l’uomo, come sottolinea il WWF:

In alcune analisi sono stati rilevati fino a 7 grammi di microplastiche nel cervello umano, sollevando preoccupazioni su potenziali effetti neurologici. Le microplastiche sono state trovate (nel corpo umano) nel sangue, nel latte materno, nel fegato, nei reni, nei polmoni e nella placenta, suggerendo che possono attraversare le barriere biologiche fondamentali.

Quella inerente la plastica, come è evidente, è diventata un’emergenza sistemica, e in Italia il WWF chiede al governo l’adozione di politiche concrete volte a ridurre l’impatto ambientale della plastica e che promuovano un utilizzo più circolare e consapevole.

Plastic overshoot day 2025, allarme globale del WWF: foto e immagini