Piemonte, in arrivo nuovo piano antinquinamento
La pessima qualità dell’aria in Piemonte, così come nel resto d’Italia, è ormai un’emergenza; in arrivo il nuovo piano antinquinamento previsto dal consiglio regionale.

In Piemonte la qualità dell’aria è a dir poco allarmante, al pari di altre regioni come Lombardia ed Emilia Romagna. Ecco perché la Regione ha avviato l’iter di aggiornamento del Piano di qualità dell’aria che, dopo un primo passaggio a metà giugno, è stato finalmente deliberato in previsione della prossima Valutazione ambientale strategica.
Le misure antinquinamento previste
La revisione e l’aggiornamento del Piano di qualità dell’aria erano già stati rimandati diverse volte ma, stando alla situazione attuale, era ormai impossibile continuare a procrastinare, così come spiegato dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio:
Siamo partiti dalla relazione di Arpa che ha analizzato le diverse fonti emissive che contribuiscono alla composizione degli inquinanti e abbiamo messo in campo una serie di misure in grado di ridurre emissioni nei quattro macrosettori quali la mobilità, il riscaldamento, le attività produttive e l’agricoltura, che era già stata oggetto del piano stralcio approvato lo scorso anno.
Quattro grandi settori, quindi, sui quali intervenire per cercare di ridurre quanto più possibile l’inquinamento atmosferico.
Cosa prevede il Piano di qualità dell’aria
La Regione Piemonte ha stanziato circa 4 miliardi di euro da investire nell’arco di 6 anni (dal 2024 al 2030). Gran parte delle risorse – più di 2,8 miliardi – verranno attivati già a partire dal 2025 per una serie di misure che continueranno anche negli anni successivi.
Nello specifico, il budget è stato così suddiviso: 2,9 miliardi destinati a misure su mobilità e trasporti; 421 milioni per il settore energia; 153 milioni per le attività produttive; 334 milioni per l’agricoltura.
Tra le misure più importanti rientrano: il recepimento della norma nazionale con il blocco dei veicoli Diesel Euro 5, che entrerà in vigore a partire dal 1° ottobre 2025 in tutti quei comuni con più di 30mila abitanti; l’introduzione, da parte dei singoli Comuni, di ulteriori limitazioni nel caso in cui si superassero le soglie previste dalla normativa europea; progetti per la realizzazione di nuove aree pedonali; interventi di forestazione urbana; uso dell’intelligenza artificiale per gestire al meglio traffico e semafori.
Al contempo, è stato presentato anche un piano di sostituzione di bus e treni inquinanti con nuovi mezzi ad alimentazione green insieme all’avvio di un progetto sperimentale che prevede l’impiego di biocarburante per i veicoli di trasporto pubblico locale. Infine, il Piano di qualità dell’aria prevede anche il potenziamento dell’Sfm e della rete ferroviaria.
Incentivi sul fronte riscaldamento
Per quanto riguarda, poi, i sistemi di riscaldamento, il Piano di qualità dell’aria prevede degli incentivi per la sostituzione di vecchie stufe con impianti a biomasse di ultima generazione. Non solo, perché sono previsti anche contributi per la manutenzione e la promozione di buone pratiche volte a favorire la riduzione degli inquinanti e la sicurezza degli impianti.

Per concludere, il Piano incentiva anche l’efficienza energetica nel quotidiano, con l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera tramite processi di economia circolare e decarbonizzazione anche nelle attività agricole.