Nuova minaccia per laghi e fiumi

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Un nuovo pericolo prende di mira le acque di laghi e fiumi: si tratta della plastisfera, un fenomeno che avviene quando batteri e microrganismi attaccano la superficie delle plastiche causando gravi danni ed effetti nocivi.

Lago
Photo by vilanchelo – Pixabay

Tra le ultime conseguenze dell’inquinamento da microplastiche, la plastisfera è ormai diffusa in numerosi laghi e fiumi. Microrganismi e batteri si insediano sulla superficie delle plastiche e danno vita a effetti devastanti, che spaziano dall’esaurimento dell’ossigeno nell’acqua alla diffusione di patologie.

Uno studio anche italiano

Il fenomeno della plastisfera è il protagonista dello studio, unico nel suo genere, condotto da un consorzio internazionale di ricercatori, alcuni provenienti dall’Università Bicocca di Milano. In particolare, si analizza uno dei fiumi più inquinati al mondo, il Mekong, che non solo gode di una spiccata biodiversità ma rappresenta anche una preziosa fonte di sussistenza per 65 milioni di persone circa.

Proprio il Mekong è un esempio lampante di plastisfera: i microrganismi annidati sulle plastiche degradate sono numerosissimi e potrebbero diventare presto un problema non indifferente. Il suo passato è segnato da diversi interventi dell’uomo, come deforestazione e costruzione di dighe, che hanno fortemente compromesso i suoi habitat naturali e messo a rischio numerose specie ittiche.

A sottolineare quanto la plastisfera possa incidere anche sulla salute dell’uomo è Veronica Nava, ricercatrice dell’Università Bicocca di Milano e autrice principale dello studio:

Il nostro studio è uno dei primi ad andare oltre la descrizione dei microrganismi che crescono sui diversi materiali plastici che inquinano i corsi d’acqua sul nostro pianeta, e giunge a dimostrare che essi stanno cambiando il ciclo dei nutrienti e la qualità delle acque nel fiume, causando una drammatica riduzione dell’ossigeno nel sistema fluviale. Questi cambiamenti hanno un impatto sulla salute di un fiume e sulla sua capacità di sostenere la biodiversità all’interno dei suoi ecosistemi.

Le sue parole non sono altro che l’ennesima conferma del fatto che i principali disastri ambientali sono provocati solo e soltanto dall’uomo.

Gli effetti sulla salute umana

Durante il monitoraggio del Mekong, i ricercatori hanno scoperto anche altro: i microrganismi che invadono le superfici delle plastiche contaminano l’acqua, alterandone la qualità e incidendo sul sistema fluviale in generale.

Attraverso l’analisi di alcuni campioni prelevati, gli studiosi hanno notato che questi microrganismi tipici della plastisfera potrebbero incidere negativamente anche sulla salute umana, nonostante servano ulteriori studi e approfondimenti per accertarlo. Lo stesso vale per il contributo che questi microrganismi darebbero alla produzione di gas serra come metano e anidride carbonica.

Fiume
Photo by Tama66 – Pixabay

In ogni caso, che la platisfera comprometta la qualità dell’acqua e influisca negativamente sia sulla salute dei pesci, sia sulla disponibilità di acqua per gli esseri umani è assolutamente certo. E dato che l’acqua potabile sta, ormai, diventando un vero e proprio bene di lusso è importante attenzionare il fenomeno della plastisfera e intervenire affinché si limiti la sua diffusione, preservando la salute di animali, ambiente e persone.

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