L’acqua come bene di lusso? Sembra proprio così!

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 4 minuti

Il diritto all’accessibilità al bene più importante, l’acqua, sta diventando sempre più un privilegio anche in nazioni ricche come gli USA.

Acqua
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L’acqua, il bene di prima necessità più importante, è sempre più un lusso per i pochi eletti. L’accessibilità economica all’acqua, ovvero la capacità delle famiglie di coprire i costi della fornitura per usi essenziali, sta diventando sempre più difficile da mantenere.

Un esempio eclatante viene dagli Stati Uniti, dove il costo dell’acqua sta crescendo vertiginosamente. La conseguenza? Sempre più famiglie sono costrette a razionare l’utilizzo per ridurre i consumi, altrimenti devono fare i conti con l’interruzione dell’erogazione di acqua causata dal mancato pagamento delle bollette.

Le cause di questa situazione d’emergenza sono molteplici:

  • le infrastrutture sono inadeguate e fatiscenti e i costi crescono anche a causa della manutenzione;
  • la depurazione dai contaminanti;
  • il cambiamento climatico e le siccità estreme rendono sempre più scarsa la quantità d’acqua, aumentando di conseguenza sia la domanda che il costo.

Per questo, il problema è soprattutto legato al forte disagio economico di numerose comunità a basso reddito che, a causa dell’aumento dei costi, vedono l’acqua diventare un vero e proprio bene di lusso.

Insicurezza idrica: come identificare le famiglie a rischio?

Acqua
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Proprio a causa di questa crescente preoccupazione per la popolazione, un gruppo di ricercatori ha identificato nuove metriche per individuare le famiglie che rischiano di avere un’accessibilità limitata all’acqua.

I ricercatori hanno analizzato il debito accumulato dalle famiglie in base a tre fattori:

  1. la frequenza con cui i nuclei familiari ritardano nei pagamenti;
  2. la durata del ritardo;
  3. l’entità dell’accumulo di debiti idrici domestici.

Dallo studio effettuato è venuto fuori ciò che c’era da aspettarsi: i debiti idrici colpiscono le famiglie svantaggiate. Resta, però, difficile quantificare con certezza l’uso essenziale dell’acqua. Non tutte le famiglie hanno la stessa esigenza, quindi non si è in grado di trovare una regola generale.

L’importanza di studiare l’accessibilità economica all’acqua

Acqua
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Lo studio (Alternative household water affordability metrics using water bill delinquency behavior) è indispensabile per fornire dei parametri su cui basare le scelte governative sugli interventi da attuare così da sostenere le famiglie che hanno difficoltà nell’accesso all’acqua. In questo modo, le società dei servizi idrici possono definire in modo ottimale le tariffe sui servizi, i programmi di assistenza e le richieste di finanziamenti pubblici per migliorare le infrastrutture.

La valutazione attuale, molto criticata, si basa sulla decisione di considerare le bollette come parte del reddito familiare. Ma le esigenze dipendono da fattori ben differenti. Alcuni degli elementi da considerare sono il numero dei componenti della famiglia ed l’efficienza degli elettrodomestici. Inoltre, a concorrere sull’aumento delle tariffe c’è anche la zona di residenza, senza tenere conto della reale situazione familiare.

Facendo il confronto con il nostro Paese, possiamo vedere quanto siano diverse le situazioni. In Italia, fortunatamente, paghiamo le tariffe più basse di tutta l’Unione Europea, sebbene la mancanza di infrastrutture adeguate faccia sì che alcune aree soffrano di carenze idriche da non sottovalutare.

In ogni caso, dovremmo veramente imparare tutti a non sprecare il bene più prezioso per la vita: l’acqua.