Nuda proprietà in crescita: italiani sempre più interessati
Nel 2025 sono tutti pazzi per la nuda proprietà: i dati del primo trimestre di quest’anno mostrano un interesse crescente sia di venditori che di acquirenti per questo particolare tipo di compravendita. I numeri parlano di una crescita del 20% rispetto all’anno precedente, ma quali sono i motivi che spingono gli italiani a optare per questa soluzione?

Il mercato immobiliare italiano è parecchio variegato, ed è costellato non solo di compravendite di immobili residenziali standard, ma anche di soluzioni diversificate a seconda delle esigenze più particolari di alcuni gruppi di acquirenti e venditori. Ne è un esempio la nuda proprietà, una soluzione che vende la proprietà dell’immobile ma permette al vecchio proprietario di continuare a viverci fino alla miglior vita. Se in passato questo tipo di compravendita era sì diffusa, ma comunque piuttosto ridotta nei numeri e nei consensi, oggi le cose stanno cambiando considerevolmente.
A dirlo sono i numeri presentati da Toscano Spa, uno dei gruppi immobiliari più importanti dello Stivale. Il suo centro studi ha analizzato l’andamento del mercato delle nude proprietà degli ultimi 3 anni, e ha rivelato che solo negli ultimi 12 mesi le compravendite sono aumentate del 20%, il terzo risultato positivo di fila. Sembra proprio che siano davvero tutti pazzi per la nuda proprietà!
Tutti pazzi per la nuda proprietà

La nuda proprietà, come anticipato, è un particolare tipo di compravendita che prevede il passaggio di proprietà dell’immobile ad un prezzo ridotto rispetto a quelli di mercato. Il motivo è che scegliendo una nuda proprietà si acquista sì l’immobile, ma si accetta al contempo di non poterne usufruire fino alla morte del precedente proprietario, che ne diventa nudo proprietario e può continuare a viverci come fosse casa sua. Si tratta di una soluzione che presenta sia pro che contro, di cui parleremo più avanti, ma che in Italia negli ultimi 3 anni sta interessando un numero sempre maggiore di acquirenti e venditori.
I dati di Toscano Spa mostrano risultati più che positivi, con una crescita del 63% delle compravendite tra il 2023 e il 2024 e del 20% tra il 2024 e il 2025. Il numero maggiore di operazioni è stato portato a termine nelle grandi città, con Roma e Milano a fare da capolista. La Capitale, infatti, da sola ha registrato più del 40% delle compravendite avvenute in un anno, mentre Milano arriva a circa il 23% del totale. Viene da chiedersi cosa spinga gli acquirenti e i venditori a scegliere questa soluzione che, seppur presenti grossi vantaggi, ha dei contro parecchio consistenti.
Vantaggi per acquirenti e venditori

Per il venditore infatti, vendere una casa in nuda proprietà vuol dire accettare una somma parecchio più bassa rispetto al valore di mercato della casa. Per l’acquirente, comprare una casa in nuda proprietà invece, significa non poter disporre della proprietà finchè il vecchio proprietario è ancora in vita. Si tratta, quindi, di una valutazione molto attenta da fare. I vantaggi però, sembrano essere superiori ai contro, almeno negli ultimi tempi:
- il venditore dispone di una liquidità maggiore, continuando a vivere dove ha sempre vissuto;
- l’acquirente spende molto meno che in una compravendita normale;
- i prezzi della nuda proprietà sono molto inferiori a quelli standard;
- è la soluzione ideale per gli investitori o per chi vuole comprare casa per i figli ancora piccoli.
La nuda proprietà, infine, può essere usata anche come mezzo di riconoscimento e/o pagamento di un anziano alla propria badante, poiché lo solleva dal pagamento mensile dello stipendio.