New York sarà più verde: una foresta nella Grande Mela
Nella città di New York nascerà presto una vera e propria foresta, così da “inverdire” la Grande Mela e aumentarne la biodiversità.
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Nella maggior parte delle grandi città esiste il problema del poco verde, ma da qualche anno la crescente sensibilità sul tema ambientale e la necessità di ritrovare il contatto con la natura, in realtà fondamentale per la specie umana, stanno portando a scelte sempre più green, nel vero senso della parola.
Così la città più popolosa degli Stati Uniti presto si inverdirà, ospitando una vera e propria “foresta tascabile” in un momento climatico delicato per New York, attraverso un’iniziativa che darà ossigeno ai residenti e aumenterà la biodiversità nella Big Apple.
New York: la nascita della foresta tascabile

Non è la prima negli Stati Uniti, ma è la prima di New York: da aprile (la semina è prevista per il 6 del mese) saranno piantate nella città più di mille piante autoctone. La “foresta tascabile” sorgerà su un’area di 2.700 piedi quadrati nella punta meridionale di Roosevelt Island, a Manhattan.
Un investimento di 54.000 dollari che porterà un’ondata di verde nella città, in un’iniziativa che porta anche i cittadini a unirsi per un obiettivo di benessere comune (già centinaia di volontari si sono proposti per aiutare nella semina, e sono in costante aumento):
Oggi le nostre città sono cemento su cemento. Quando arrivano le inondazioni o piove molto forte, non ci sono più superfici permeabili. Quindi uno dei vantaggi [delle mini foreste] è che agiscono come spugne.
Ha commentato Elise Van Middelem, fondatrice di SUGi – una delle associazioni coinvolte nel progetto – organizzazione no-profit che si occuperò di piantare specie come la quercia bianca, la fragola della Virginia, la felce di New York e il pino bianco orientale:
La biodiversità è completamente collegata alla crisi climatica. La varietà di bellezza che ritorna dove non c’era nulla è semplicemente straordinaria.
Ha aggiunto la fondatrice si SUGi, sottolineando il potere del verde dove per anni ha governato il grigio.
Dagli anni ’70 a oggi: piantare alberi nelle città

A New York sorgerà una vera e propria foresta di piante autoctone ma tale concetto non è una novità: il metodo di riforestazione urbana è stato introdotto da Akira Miyawaki, botanico giapponese che è stato attivo in tutto il mondo come specialista nel ripristino della vegetazione naturale proponendo soluzioni pratiche e convenienti: arricchendo il terreno con del compost le piante crescono velocemente e possono prosperare in piccoli spazi urbani senza che vi sia bisogno di troppa manutenzione.
Piantare alberi e arbusti densi e a crescita rapida è infatti appena “sbarcato” nella Grande Mela ma già popolare in diverse città in Asia, Europa, Africa, Sud America e Medio Oriente.
Prima di New York invece, le città statunitensi che hanno optato per piantare alberi e creare foreste cittadine sono Los Angeles, Portland e Cambridge.
I benefici della “foresta tascabile” sono dunque già noti e anche New York, presto, ne beneficerà: oltre l’ovvia presenza di più verde, vi sarà più ombra, un utile processo di naturale raffreddamento e l’assorbimento di acqua e carbonio. Non solo, sarà possibile vedere il ripristino di ecosistemi che potranno ospitare nuovamente specie viventi come insetti o fauna selvatica, arricchendo appunto la biodiversità cittadina:
Sono entusiasta di questo tipo di infrastruttura verde che effettivamente rinfresca il quartiere in un momento di riscaldamento globale. Possiamo e dobbiamo fare di più in questo senso.
Ha commentato Mark Levine, presidente del distretto di Manhattan in un momento in cui New York appare sempre più incentrata verso scelte ecologiche.