Nanoplastiche, i solventi che purificano l’acqua

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Le nanoplastiche, ormai, sono ovunque e ridurre il consumo di oggetti che le contengono non basta: è necessario bonificare l’ambiente con appositi solventi.

Nanoplastiche
Photo by TheDigitalArtist – Pixabay

Recentemente, si è scoperto che si trovano anche nel cervello umano. Si tratta delle nanoplastiche, o microplastiche, diffuse ormai a macchia d’olio sia nell’ambiente, che nell’organismo umano tanto da destare la sorpresa – e la preoccupazione – di medici, ricercatori e scienziati. E direttamente dall’Università del Missouri arriva un metodo a base di appositi solventi per compiere una bonifica efficace e duratura.

Bonificare è l’unica soluzione

Il primo metodo per combattere l’inquinamento da plastica prevede, indubbiamente, la riduzione di oggetti realizzati con questo materiale, nonché il loro corretto smaltimento. Eppure, questo non basta: la quantità di nanoplastiche presente in natura è ormai talmente elevata da richiedere qualcosa di più.

Il passo successivo, quindi, non resta che la bonifica, così come suggerito da alcuni ricercatori dell’Università del Missouri che hanno individuato un metodo piuttosto efficace per purificare l’acqua dalle nanoplastiche fino al 98%.

Bonifica a base di solventi

La soluzione del team di ricerca prevede l’impiego di specifici solventi da mescolare alle acque contaminate; in particolare, questi solventi hanno la caratteristica di essere molto affini con le nanoplastiche ma, al tempo stesso, di essere anche idrofobici. Insomma, se da un lato catturano gli agenti inquinanti, dall’altra riescono anche ad allontanarli dall’acqua.

Entrando più nel dettaglio, i ricercatori hanno selezionato solventi eutettici profondi idrofobici (hydrophobic deep eutectic solvents, HDESs) testando diverse miscelazioni. L’obiettivo dei vari test è stato di misurare la capacità di catturare minuscole palline di polistirolo di varie dimensioni semplicemente mescolando le miscele in questione all’acqua da purificare.

I ricercatori hanno così notato che sono davvero numerose le miscele in grado di raggiungere l’obiettivo, in acqua sia dolce che salata: i solventi, una volta mescolati con l’acqua, catturano le nanoplastiche riportandole in superficie e separandole, quindi, dall’acqua.

In alcuni casi, i solventi riescono a ripulire l’acqua contaminata fino al 98% e, tutto questo, in modo totalmente green e sostenibile. Le sostanze impiegate, infatti, sono sicure e atossiche, oltre che dotate di una grande capacità di separarsi a loro volta dall’acqua in modo da non contaminare le fonti idriche.

Bonifica Acqua
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Insomma, una soluzione davvero interessante che potrebbe davvero risolvere numerosi problemi, in primis il fatto che l’acqua potabile potrebbe ben presto diventare un lontano ricordo in molte zone del Pianeta. Al momento non è ancora del tutto chiaro come agiscano effettivamente i solventi, ma i test, le ricerche e le scoperte sono solo all’inizio.

Nanoplastiche, nascono i solventi che purificano l’acqua: foto e immagini