Microplastiche nell’acqua: ci pensano i microrobot

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Per risolvere il problema delle microplastiche nell’acqua sono stati creati microrobot pronti a fare pulizia. Attivati attraversi un campo elettromagnetico questi promettono risultati straordinari. Una soluzione tutta da scoprire.

Plastica
Photo by TheDigitalArtist – Pixabay

Il problema della plastica nell’ambiente è tra quello più pressante degli ultimi tempi. Il grande utilizzo di questo materiale, e il conseguente smaltimento spesso non correttamente effettuato, porta alla realizzazione non solo di rifiuti di grande dimensioni, ma a una lenta decomposizione della quale nascono le microplastiche.

Ancora più pericolose e nocive, a causa delle dimensioni davvero ridotte, queste sono da tempo oggetto di studio per trovare una soluzione alla loro eliminazione. La risposta potrebbero essere i microrobot.

Nati da una ricerca condotta tra due università, questi macchinari sarebbero in grado di ripulire gran parte dell’acqua contaminata, riducendo quindi in modo notevole la possibilità di esposizione per diverse specie animali, non ultimo gli umani.

Microplastiche nell’acqua: un problema da risolvere

Plastica
Photo by NickyPe – Pixabay

Le microplastiche rappresentano a ora uno dei problemi più diffusi in ambito di sostenibilità, causa della loro composizione chimica e dei danni che possono provocare nonostante le dimensioni ridotte. Queste sono infatti in molti casi lo scarto della decomposizione delle plastiche, così come residui di indumenti in poliestere e, considerata la grandezza, possono essere ingerite facilmente dagli animali marini, e non solo, entrando nella catena alimentare fino a raggiungere l’uomo. Come tutte le plastiche, inoltre, queste sono anche soggette alla proliferazione di batteri e microorganismi nocivi, che riescono ad ancorarsi con facilità alla superficie.

Al fine di intervenire sul problema, l’Istituto di Tecnologia dell’Europa Centrale e l’Università di Brno hanno messo in piedi un team guidato da Martina Ussia. Nascono così dei microrobot sferici per contrastare le microplastiche nell’acqua. La descrizione accurata di questi dispositivi è disponibile sulla rivista Acs Nano, ma è sufficiente conoscere alcune caratteristiche principali per riconoscerne i benefici.

Microrobot: qual è la loro funzione

I microrobot sono grandi appena 2,8 micrometri, più piccoli quindi di un globulo rosso, e sono progettati per essere guidati da campi magnetici rotanti. Questi consentono ai microrobot di muoversi e catturare microplastiche e batteri sulla loro superficie, come ad esempio il Pseudomonas aeruginosa, noto per causare polmonite.

Un primo esperimento per il loro utilizzo è stato effettuato all’interno di serbatoi con acqua contaminata con perline di microplastica e batteri. Rilasciati all’interno, i microrobot hanno lavorato attraverso un campo magnetico rotante, attivato con impulsi di 10 secondi. Come risultato sono riusciti a raccogliere l’80% dei contaminanti in soli 30 minuti. In seguito alla loro raccolta, questi robot sono stati recuperati e decontaminati tramite ultrasuoni per separare le microplastiche, per poi essere sterilizzati con radiazioni ultraviolette per riutilizzo. Questa operazione provoca però una leggera diminuzione dell’efficienza nei cicli successivi.

Soluzione promettente

Sfere
Photo by SplitShire – Pixabay

Anche si tratta solo di esperimenti e di un sistema ancora complesso, per ora questi microrobot si configurano come una delle tecnologie più innovative per la pulizia delle microplastiche nell’acqua. Ciò potrebbe quindi aiutare a migliorare la qualità dell’acqua e di conseguenza ridurre i rischi per la salute umana associati alla contaminazione.

La ricerca non è però terminata e ulteriori soluzioni sono al varo per l’ottimizzazione su larga scala, anche attraverso collaborazioni future con altre istituzioni e industrie.

Microplastiche nell’acqua: immagini e foto

risolvere il problema delle microplastiche disperse nell’ambiente è sempre più pressante, a causa dei rischi per la salute che questi comportano. L’utilizzo di microrobot sembrerebbe aiutare per una svolta significativa.