Mercato luce e gas, il decreto legge che potrebbe favorire milioni di famiglie

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

La riforma del mercato domestico di luce e gas torna al centro dell’interesse politico: il Consiglio dei ministri, infatti, approverà un decreto legge prima dello stop definitivo al mercato tutelato previsto per il prossimo 10 gennaio. Tra le novità, le norme riguardanti le rinnovabili e deposito scorie nucleari. Diamo un’occhiata alle ultime novità.

Luce e gas
Photo by Daniele Mezzadri – shutterstock

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante un convegno del Gse a Roma sulle Comunità energetiche rinnovabili, ha annunciato l’arrivo di un decreto legge. Sono previsti una serie di interventi riguardanti la liberalizzazione del mercato elettrico e l’individuazione delle aree idonee per le rinnovabili e per l’eolico offshore, oltre l’ipotesi di autocandidarsi per ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Inoltre, il ministro ha sottolineato che non è previsto alcun provvedimento riguardante il bonus bollette.

Ricordiamo che il 10 gennaio 2024 sarà la data ufficiale per l’abolizione del mercato tutelato dove è l’ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) a stabilire le condizioni contrattuali e i prezzi aggiornandoli periodicamente in base all’andamento mondiale dei prezzi delle materie prime energia elettrica e gas. Ciò significa che i consumatori dovranno optare per un fornitore del mercato libero e per chi non lo farà entrerà in gioco il Servizio a Tutele Graduali. 

Riforma del mercato luce e gas: cosa prevede il decreto legge

Gas
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Come anticipato, il decreto “interviene nella liberalizzazione per le famiglie, in un momento in cui non c’è la certezza che il quadro geopolitico tenga, e che quindi i prezzi possano essere previsti”. Tuttavia il decreto toccherà altri settori e “interviene sulla definizione delle aree idonee per le rinnovabili e per l’eolico offshore. Dobbiamo produrre senza devastare il territorio”.

Il ministro ha anticipato che a terra

è stato raggiunto un accordo col Ministero della Cultura per un distanza minima di 3 km degli impianti dall’abitato e per l’installazione dei pannelli solari, e si sta definendo la questione delle aree agricole”. In mare, invece, “valutiamo come sia possibile inserire grandi piattaforme di eolico, fino a 50×50 chilometri”. Il decreto legge, inoltre, “prevede l’apertura di autocandidature per alcune realtà per il deposito delle scorie nucleari”.

Sviluppo sostenibile

Il Ministro Fratin, nel corso di una lectio magistralis alla Summer School sulla sostenibilità dell’Università di Genova,  aveva già affrontato il tema sviluppo sostenibile e aveva dichiarato:

lo sviluppo sostenibile non è più un’opzione tra tante, ma è l’unica possibile, tuttavia il nuovo modello di sviluppo non è precostituito, non è uguale per tutti i paesi, né univoco. Con i nuovi articoli 9 e 41, la Costituzione pone oggi l’accento sull’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi: temi che non possono essere più ignorati né sottovalutati. Non dobbiamo vivere la sfida del cambiamento ambientale come qualcosa da cui difenderci, ma cavalcarlo per vincere, facendo come Paese i prodotti e le performance migliori.

Riforma del mercato luce e gas, in arrivo decreto legge: immagini e foto