Mercato affitti: confronto tra 2024 e 2019, cosa è cambiato
L’Ufficio Studi di Idealista ha messo gli affitti 2024 e 2019 a confronto, e ha sottolineato tutti i trend e le differenze, restituendo un’analisi del mercato approfondita e interessante. Rispetto a 5 anni fa, infatti, si nota un evidente calo, ma le cose stanno lentamente migliorando. Ecco dove si sono registrate le differenze maggiori.

Il quarto trimestre del 2024 ha segnato un risultato più che positivo nel mercato delle locazioni, che conferma un trend iniziato nello stesso trimestre del 2022. Infatti, l’ultimo trimestre dell’anno appena concluso ha visto salire lo stock immobiliare degli affitti del 16% rispetto allo stesso periodo del 2023. Si tratta, come detto, di un risultato più che positivo, ma che non fa ancora tornare il mercato delle locazioni ai livelli del 2019. Rispetto al quarto trimestre di 5 anni fa infatti, lo stock immobiliare è ancora inferiore del 34%.
Ad analizzare non solo l’andamento del mercato delle locazioni durante il 2024, ma anche i cambiamenti che si sono susseguiti dal 2019 ad oggi, è un recente report dell’Ufficio Studi di Idealista. Oggi gli affitti costano sempre di più, e lo stock immobiliare non riesce a star dietro alla domanda, che continua a crescere. Come stavano però le cose 5 anni fa? E cosa sta facendo risalire il mercato attualmente? Ecco tutte le risposte, direttamente dall’Ufficio Studi di Idealista.
Affitti 2024 e 2019 a confronto

L’ultimo report dell’Ufficio Studi di Idealista ha messo a confronto gli affitti di 5 anni fa con quelli odierni, e ha delineato diverse differenze. La prima che si nota, appunto, è che nonostante la lenta ripresa a cui si sta assistendo nello stock immobiliare, ad oggi siamo ancora al 34% di case in affitto in meno rispetto al 2019. Questa riduzione dell’offerta è da imputare principalmente agli affitti brevi, che hanno tolto numerosi immobili dal mercato delle locazioni di durata più lunga, e hanno creato non pochi disagi. Infatti, nella maggior parte delle città italiane lo stock di affitti è ancora in calo rispetto a 5 anni fa.
Nel dettaglio, le città che hanno registrato le diminuzioni più importanti sono:
- Torino, dove rispetto al 2019 c’è l’86% di affitti in meno sul mercato;
- Caserta, dove il mercato presenta l’84% in meno di affitti;
- Roma, dove c’è il 73% di affitti in meno rispetto al 2019.
Non ci sono però solo risultati negativi nel Bel Paese. Infatti, a Catanzaro l’offerta di case in affitto è aumentata del 152% rispetto al quarto trimestre del 2019, mentre a Bologna si è registrato un incremento dell’88%. Anche Milano segna un risultato positivo, aumentando il suo stock immobiliare locativo del 72%. L’unica città in Italia in cui lo stock è rimasto pressoché identico, è Lecce.
Il caso degli affitti transitori

Dal report dell’Ufficio Studi di Idealista emerge però un’altra grande differenza. Infatti, nel report viene evidenziata l’importanza crescente degli affitti transitori in Italia. Questi, secondo gli analisti, stanno letteralmente trainando il mercato delle locazioni, aumentando la loro influenza in moltissime città. Questi hanno una durata che va da 30 giorni a 18 mesi, e proprio per le loro caratteristiche sembrano essere la scelta favorita sia dai locatori, che hanno meno problemi di insolvibilità dell’inquilino, sia dagli inquilini stessi, che trovano in questa soluzione una maggiore flessibilità e libertà.
Ad oggi gli affitti transitori rappresentano il 26% del mercato delle locazioni, e rispetto al 2023 sono aumentati del 49%. Insomma, le cose sono ancora ben lungi dall’essere come 5 anni fa, ma le premesse per un recupero ci sono tutte!