Italia: in aumento gli affitti transitori

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Gli affitti transitori in Italia stanno aumentando, sia dal punto di vista numerico, di domanda e offerta, sia dal punto di vista dei prezzi. Come si sa, questo tipo di affitto si colloca a metà strada tra i contratti standard e quelli brevi, ma come mai stanno aumentando così tanto, in così breve tempo? Ecco i motivi.

Affitto, Casa
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Che nel nostro Paese gli affitti si trovino in un momento particolare, non è più una sorpresa. Infatti, nel mercato italiano le locazioni la stanno facendo da padrone, con prezzi sempre più alti e insostenibili da un lato, e una domanda in continuo aumento dall’altro. Si tratta proprio di un cane che si morde la coda, da cui non sembra esserci via d’uscita. E proprio per questo, si stanno facendo largo, sempre di più, i contratti di affitto transitori.

Si tratta di contratti che si piazzano a metà strada tra gli affitti brevi e i contratti più lunghi, e che offrono maggiori garanzie sia ai locatori che ai conduttori. Non mancano di certo i lati negativi, ma attualmente sembrano essere in inferiorità numerica rispetto ai lati positivi. Vediamo quali sono le motivazioni che spingono sempre più persone a cercare, e a proporre, un affitto transitorio invece che un classico 4+4 o 3+2.

Affitti transitori in Italia

Affitto
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A dare i numeri sul mercato degli affitti transitori in Italia è l’ultima indagine di Immobiliare.it Insights, da cui si può notare come su tutto il territorio italiano, questo tipo di contratto è aumentato in maniera esponenziale e omogenea. Come anticipato, il contratto transitorio è un tipo di contratto di locazione con una durata particolare: deve essere almeno di 30 giorni, e massimo di 18 mesi. L’affitto transitorio nasce per tutte quelle persone che hanno necessità di locare un immobile per un tempo definito.

Per questo, un’altra clausola da rispettare per poter stipulare un contratto d’affitto transitorio, è non avere la residenza nella stessa città dove si trova l’immobile da locare. Di conseguenza, questa è la configurazione ideale per studenti e lavoratori fuori sede, che infatti stanno approfittando quanto mai prima dei contratti transitori. Infatti, in Italia la domanda per questo tipo di locazione è aumentato del 33%. A superare questa percentuale ci sono città come Trieste (+36%), Torino (+52%), Bari (+57%), Milano (+59%) e Roma (+65%).

L’offerta sta aumentando anche più della domanda, con una media nazionale del +39% e, ovviamente, anche i prezzi sono saliti, mediamente del 17%. Quali sono però, i motivi che stanno spingendo le persone a optare per questa soluzione?

I motivi del trend

Casa, Affitto
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A far aumentare la popolarità dei contratti di affitto transitori, sono diversi fattori:

  • l’accessibilità anche per chi ha contratti a tempo determinato, se sono superiori al periodo della locazione;
  • maggiori garanzie per i proprietari, poichè alla scadenza gli inquilini non rimarranno nell’immobile a oltranza;
  • la possibilità di pagare un prezzo alto per un periodo limitato, senza vincolarsi per 4 o 3 anni;
  • una maggiore flessibilità anche nei tempi di disdetta e di preavviso.

Si tratta di tutti aspetti che, a fronte degli aumenti spropositati dei prezzi degli affitti negli ultimi tempi, rappresentano un escamotage e una soluzione quantomeno temporanea per trovare una casa dove stare. Come si è detto più volte, a soffrire maggiormente la situazione drammatica degli affitti italiani, sono i fuori sede, che vivono un vero e proprio incubo, ma che grazie ai contratti transitori possono almeno rimandare di un anno le preoccupazioni.

Italia in aumento gli affitti transitori: foto e immagini