Los Angeles: diventa una città-spugna che raccoglie e stocca l’acqua piovana

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

A quanto pare, Los Angeles consisterebbe in una vera e propria città-spugna e in senso positivo: grazie alla sostituzione di superfici asfaltate con terra e piante è in grado di stoccare l’acqua piovana.

Los Angeles
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La crisi climatica impera in ogni parte del pianeta e man mano che le temperature continueranno a innalzarsi gli eventi climatici estremi diventeranno sempre più numerosi. Se, da una parte, si fatica a trovare accordi internazionali comuni e a lungo termine per porre dei limiti alle conseguenze del cambiamento climatico, dall’altra città come Los Angeles mettono in atto strategie altamente efficaci.

Lo stoccaggio della pioggia

A Los Angeles, agli inizi di febbraio 2024, quattro giorni di piogge abbondanti hanno comportato ben 23 centimetri di acqua riversati sulla città, cioè più della metà di quanto ne cada mediamente in un anno. Questo evento era stato previsto dal LA Department of Water and Power che, da anni, lavorava proprio su un piano di riqualificazione urbanistico per trasformare Los Angeles in una città-spugna.

Ma in che senso?

Semplice: sostituendo ampie zone asfaltate con terra e piante e riservando specifiche aree alla raccolta di acqua piovana. Questi provvedimenti hanno permesso di raccogliere 32,5 miliardi di litri di acqua piovana in grado di rifornire circa 106mila famiglie per un anno intero.

In passato, l’approvvigionamento di acqua in città è sempre stato garantito dai fiumi alimentati dallo scioglimento delle nevi sui rilievi della California; purtroppo, con l’aumento delle temperature questa fonte iniziava a scarseggiare ed era arrivato il momento di trovare una soluzione alternativa.

Dato che la conformazione pianeggiante della metropoli ha sempre creato la necessità di realizzare grondaie, fognature e altre infrastrutture per convogliare i flussi d’acqua verso le zone extra-urbane per evitare alluvioni e inondazioni, si è presa la palla al balzo puntando sullo stoccaggio dell’acqua piovana: piuttosto che farla defluire, causando potenziali danni alla comunità, la municipalità ha ben pensato di raccoglierla per poi utilizzarla al momento del bisogno.

Più verde in città

L’intervento urbanistico ha, quindi, previsto non solo l’aumento di parchi e giardini, ma anche la realizzazione di aiuole e spartitraffico verdi intorno e lungo le strade, in modo da catturare più pioggia possibile ed evitare che quest’ultima finisca nelle fogne o in mare; tutto ciò, grazie ad apposite cisterne e camere localizzate nel sottosuolo.

Los Angeles
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Questo sistema attuato a Los Angeles permette, almeno al momento, di raccogliere fino a circa 106 miliardi di litri d’acqua, tutti custoditi all’interno di un gigantesco serbatoio naturale estremamente prezioso soprattutto durante la stagione estiva, quando in città si arrivano a toccare facilmente i 40°C e, ultimamente, anche i 50°C.

Un’idea tanto originale quanto efficace che potrebbe essere presa in esame, per esempio, in Italia dove piogge intense e alluvioni si rivelano sempre più devastanti.

Los Angeles diventa una città-spugna: foto e immagini