L’OMM stima che il 2024 sarà ancora più caldo del 2023
Secondo le ultime previsioni dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, il caldo record del 2023 proseguirà anche nel 2024 a causa di El Niño.

Che il 2023 sia stato l’anno più caldo di sempre, con una misurazione provvisoria di +1,43°C di riscaldamento globale, l’abbiamo sentito e letto un po’ ovunque. Ma, per chi sperava un miglioramento nel prossimo anno, mi dispiace deludervi. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha rilasciato le stime per il 2024 e la situazione non sembrerà migliorare.
Questo a causa dell’effetto di El Niño, un fenomeno climatico periodico che avviene nelle acque dell’oceano Pacifico. Le previsioni della durata di questo fenomeno sembrano proseguire fino alla primavera del 2024.
L’OMM spiega, infatti,
Si prevede che l’evento El Niño in corso durerà almeno fino all’aprile 2024, influenzando i modelli meteorologici e contribuendo a un ulteriore picco delle temperature sia sulla terraferma che nell’oceano.
Cos’è El Niño? E come influenza il clima?

Come accennato sopra, El Niño è un fenomeno climatico che provoca un riscaldamento importante delle acque del Pacifico Centro-Meridionale e Orientale. Questo è un evento periodico che in media accade ogni cinque anni. El Niño influenza in maniera negativa tutto il globo. Provoca inondazioni, siccità e perturbazioni, moltiplicando fenomeni atmosferici estremi e variazioni anomale della temperatura.
La sua origine sembra essere riconducibile alla variabilità del sistema climatico e, una volta tanto, non sembra essere una conseguenza dell’uomo. Gli effetti, però, sono devastanti, soprattutto in concomitanza con la già fragile situazione del cambiamento climatico.
Pur essendo un fenomeno periodico, El Niño resta un evento molto imprevedibile, sia per quanto riguarda l’intensità che l’occorrenza. L’ultimo episodio registrato – prima di questo che stiamo già vivendo, s’intende – è avvenuto tra il 2014 e il 2016 e l’intensità in quell’occasione fu molto rilevante, aumentando le temperature nel 2016. E l’intensità di quest’occorrenza non è da meno.
Infatti, le temperature dell’aria registrate in quest’anno sono molto più alte del solito. Ad ottobre, sono stati registrati ben +1,7 gradi rispetto al periodo preindustriale. Ma non soltanto le temperature dell’aria sono aumentate, anche quelle degli oceani. Infatti, il mese scorso la media globale era di 20,79°C, un record sconcertante.
Cosa c’è da aspettarsi?

Secondo ciò che afferma l’OMM, El Niño si è sviluppato tra luglio e agosto, raggiungendo una forza moderata verso settembre 2023. Secondo le stime, il picco dell’evento climatico verrà raggiunto tra novembre 2023 e gennaio 2024. L’OMM sostiene che:
Esiste una probabilità del 90% che persista durante il prossimo inverno dell’emisfero settentrionale/estate dell’emisfero meridionale.
Il segretario generale dell’OMM, Petteri Taalas, afferma, inoltre, che:
Gli impatti di El Niño sulla temperatura globale si manifestano generalmente nell’anno successivo al suo sviluppo, in questo caso nel 2024. Ma a causa delle temperature record della superficie terrestre e marina a partire da giugno, l’anno 2023 è ora sulla buona strada per essere il più caldo anno registrato. L’anno prossimo potrebbe essere ancora più caldo. Ciò è chiaramente e inequivocabilmente dovuto al contributo delle crescenti concentrazioni di gas serra che intrappolano il calore derivanti dalle attività umane.