L’Oceano Atlantico si sta raffreddando: cause e conseguenze
Con una velocità impressionante, l’Oceano Atlantico si sta raffreddando e le conseguenze sul meteo potrebbero essere del tutto imprevedibili. Perché accade e cosa ci aspetta.

Pedro DiNezio, scienziato dell’Università del Colorado Boulder, in un’intervista rilasciata a New Scientist, rivela che le temperature medie globali degli oceani stanno scendendo lievemente. In particolare, è l’Oceano Atlantico a raffreddarsi più velocemente, anzi, con una rapidità mai registrata prima e questo preoccupa molto gli esperti, dato che le conseguenze a livello globale potrebbero essere imprevedibili.
Le temperature medie degli oceani si stanno abbassando
Stando ai dati registrati dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti, nel corso del mese di luglio le temperature globali dei mari sono state leggermente più fredde rispetto a luglio 2023.
Gli effetti di El Niño sono svaniti a maggio lasciando il posto a La Niña che, tra settembre e novembre, dovrebbe far calare le temperature medie in modo notevole. Tutto ciò sarebbe possibile grazie a un incremento degli alisei, i venti che permettono all’acqua più fredda di salire in superficie che, nonostante si sviluppino principalmente nell’Oceano Pacifico, stanno coinvolgendo ultimamente anche l’Oceano Atlantico.
Perché l’Atlantico si raffredda?
Anche l’Oceano Atlantico è stato vittima delle temperature torride dettate da El Niño, tanto che le sue superfici hanno raggiunto le temperature più calde degli ultimi decenni. Eppure, da giugno a ora, le temperature nella zona equatoriale sono scese molto più rapidamente di qualsiasi altro momento storico dal 1982.
Questo cambio di rotta crea ovviamente sconcerto e stupore, dato che non c’è traccia di quegli alisei che avrebbero potuto provocarlo. E nonostante siano stati analizzate tutte le possibili cause scatenanti, al momento non si ha alcuna risposta certa. Se le temperature rimarranno più basse di 0,5°C per almeno un altro mese, allora si potrà parlare di Niña atlantica.
Gli effetti della Niña atlantica nel mondo
La combinazione tra Niña atlantica e Niña del Pacifico potrebbero influenzare notevolmente le condizioni meteorologiche di tutto il mondo, incidendo principalmente su temperatura e tasso di umidità: se la Niña del Pacifico comporta tempo secco negli Stati Uniti occidentali e tempo umido dell’Africa orientale, la Niña atlantica riduce le precipitazioni nella regione del Sahel in Africa e le aumenta in alcune zone del Brasile.

I due fenomeni, quindi, non solo sono opposti tra loro, ma potrebbero influenzare drasticamente la stagione degli uragani atlantici in corso: da una parte, la Niña del Pacifico potrebbe aumentare la probabilità di uragani a settembre, mentre dall’altra la Niña atlantica potrebbe ridurre le onde atmosferiche, che favoriscono la formazione degli uragani. Le due, poi, potrebbero anche influenzarsi a vicenda.
Al momento è difficile prevedere con esattezza cosa potrebbe accadere, ma si presume che la Niña atlantica possa ritardare l’arrivo della Niña del Pacifico e, al contempo, il raffreddamento del clima globale.