Previsioni meteo: la Niña porta una pausa dal caldo

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo il caldo estremo di El Niño, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale preannuncia l’arrivo di La Niña che, teoricamente, dovrebbe dare un po’ di respiro anche all’Italia.

Spiaggia
Photo by JonnyBelvedere – Pixabay

Finalmente, dopo l’avanzata di El Niño, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha annunciato una bella notizia: l’arrivo di La Niña, evento contrapposto che, se non raffredderà del tutto il Pianeta, dovrebbe comunque moderare il riscaldamento globale.

Come El Niño ha influenzato le ultime stagioni

Il fenomeno El Niño ha inciso parecchio sull’andamento delle recenti stagioni: ha nettamente aumentato la temperatura media globale che, combinandosi con gli effetti devastanti del cambiamento climatico, ha portato a record termici a livello mondiale.

Proprio a causa di questo, l’estate 2024 si sta rivelando particolarmente difficile da affrontare; in particolare, in Italia il problema principale è rappresentato dalle ondate di calore che, partendo dal Nordafrica, si intensificano – e potrebbero ulteriormente intensificarsi – per via degli anticicloni. Rispetto al 2023, in pratica, si prevedono nuovi record.

Siamo in un momento di transizione meteorologica

La fine di El Niño e l’arrivo di La Niña segnano un periodo di transizione meteo alquanto significativa. La seconda, che dovrebbe giungere tra fine luglio e inizio agosto, interesserà prevalentemente le regioni del Pacifico per poi estendersi su scala globale, includendo anche l’Italia. La Niña ha sicuramente la capacità di ridurre la temperatura dell’oceano su scala globale, ma le servirà tempo prima di farsi sentire su suolo italiano.

Nonostante El Niño sia ormai solo un ricordo, il 2023 rimane pur sempre l’anno più caldo mai registrato, segnato da momenti di estrema siccità e una drastica riduzione delle risorse idriche. A tal proposito, l’OMM precisa che i gas serra continueranno a influire sul riscaldamento globale e le elevate temperature della superficie marina ricopriranno un ruolo cruciale nei prossimi mesi.

Un’incognita di nome La Niña

In base alla sua intensità e alla sua durata, La Niña può avere impatti diversi: se nelle zone tropicali, infatti, può ribaltare quanto provocato dall’antagonista El Niño, in Italia e in altre zone del mondo può, invece, avere effetti non ancora del tutto chiari.

Al momento, le previsioni per l’Europa confermano temperature sopra la media per i mesi di luglio e agosto, in particolare nelle zone del sud e dell’est del continente. In Italia, luglio porterà precipitazioni al nord e alta pressione al centro-sud, mentre agosto dovrebbe essere tendenzialmente più secco e stabile, con qualche picco di calore anche nelle regioni settentrionali.

Come saranno l’autunno e l’inverno 2024?

Volgendo lo sguardo ancora più in là, durante l’autunno e l’inverno il Mediterraneo potrebbe essere oggetto di eventi meteo estremi, con un’alternanza tra piogge abbondanti e periodi di siccità misti a ondate di calore. Di conseguenza, l’arrivo di La Niña non garantisce né un’estate fresca, né un autunno piacevole.

Sole
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Anzi, considerando le tendenze meteo degli ultimi anni, è altamente probabile che l’estate sarà sempre più lunga, lasciando sempre meno spazio all’inverno e ancora meno all’autunno. A prevaricare saranno temperature al di sopra della media, anche in autunno inoltrato, soprattutto nell’area del Mediterraneo e nelle zone tropicali.

Un altro “regalo” che il cambiamento climatico ha deciso di fare all’intera umanità.

Dopo El Niño arriva La Niña: foto e immagini