Lo studio del JRC: è possibile ampliare il potenziale del fotovoltaico
Il nuovo studio del Joint Research Center della Commissione europea parla del potenziale del FV su edifici, bacini idro e barriere stradali.
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Un nuovo studio del JRC afferma che all’interno dell’UE potrebbe essere possibile installare oltre 1TW di nuova capacità di energia solare fotovoltaica solo su tetti, bacini idroelettrici e barriere stradali.
Ciò significa che, accanto ai sistemi FV convenzionali a terra, potremmo vedere soluzioni che aumentino l’attuale volume, superando notevolmente il target di 720 GW entro il 2030, obiettivo fissato dalla Strategia Solare Europea.
In altre parole, oltre ai tradizionali sistemi fotovoltaici installati a terra, ci sono altre opportunità per sfruttare lo spazio disponibile per l’energia solare.
La Strategia Solare dell’UE
Si tratta di un’iniziatica volta a promuovere ed accelerare lo sviluppo di energia solare fotovoltaica (FV) all’interno dei paesi membri.
Varata dalla Commissione Europea nel 2022, ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra e promuovere l’indipendenza energetica, creando un’economia più forte e resiliente.
In modo più dettagliato, la Strategia ha l’obiettivo di integrare efficacemente 3 obiettivi diversi:
- la diffusione capillare del solare fotovoltaico;
- la promozione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia in UE;
- il rafforzamento e la cooperazione internazionale in questo settore.
Questi obiettivi si possono realizzare attraverso 3 distinte iniziative:
- Solar Rooftops Initiative, che promuove il fotovoltaico sui tetti;
- EU large-scale skills partnership, che potenzia le competenze professionali necessarie alla crescita del comparto;
- EU Solar PV Industry Alliance, che mette a disposizione le competenze degli stakeholder del settore a servizio della crescita del comparto solare.
Lo studio del JRC

Lo studio sviluppato dal JRC si pone al centro della Strategia Solare e sottolinea la necessità di utilizzare lo spazio disponibile in modo diverso al fine di un maggiore sviluppo ed utilizzo di energia solare fotovoltaica.
Questo implica dunque l’utilizzo di spazi non convenzionalmente impiegati per l’installazione e l’utilizzo dei pannelli fotovoltaici.
Le tre soluzioni proposte dal centro (ovvero FV su edifici, galleggiante su bacini idro e nelle barriere stradali) potrebbero aggiungere 1.120 GW così divisi:
- 560 GW dal fotovoltaico su tetto;
- 403 GW dal FV bifacciale verticale lungo strade e ferrovie;
- 157 GW da impianti galleggianti sui bacini idroelettrici.
Nell’ottobre del 2023, il JRC ha condotto un altro studio che accende i riflettori sull’agrovoltaico.
Utilizzando solo l’1% della superficie agricola disponibile nell’UE, sarebbe possibile l’installazione di circa 944 GW di capacità di energia solare fotovoltaica.
Il FV su tetti, bacini e barriere produrrebbe circa 1208 TW/h, pari al 48% (circa) del consumo totale di elettricità in UE nell’anno 2022.
5 paesi in Europa con il potenziale più alto
Particolari tecnologie di analisi geospazionale hanno permesso al JRC di ricavare questi importanti dati attraverso lo studio di fattori quali geografia, aree protette, vincoli ambientali e limitazioni all’uso del territorio.
I 5 paesi con il potenziale più alto sono Francia, Spagna, Italia, Germania e Svezia che potrebbero contribuire con 716 TWh/anno, grazie soprattutto al fotovoltaico sui tetti, seguito da quello lungo strade e ferrovie.
Si legge che l’Italia potrebbe sostituire il 47% dell’attuale produzione energetica.
Lo studio ha analizzato diverse potenzialità di utilizzo dello spazio per l’installazione di impianti fotovoltaici in varie aree dell’Unione Europea.
È emerso che:
- il 74% delle aree dei tetti degli edifici non è idoneo a causa di vari fattori come l’orientamento sfavorevole, l’inclinazione, la presenza di altri utilizzi o l’ombreggiatura. Tuttavia, si stima che su una superficie di circa 7.150 km², corrispondente allo 0,17% della superficie totale dell’UE, sarebbe possibile installare impianti fotovoltaici;
- è stato esaminato il potenziale di utilizzo su 337 bacini idroelettrici esistenti, escludendo quelli di dimensioni minori e quelli situati in aree protette: si è ipotizzato di coprire il 10% della superficie dei bacini con impianti fotovoltaici galleggianti, ottenendo un’area potenziale di circa 1.608 km²;
- per quanto riguarda le barriere lungo strade e ferrovie, si è ipotizzato di utilizzare le strutture verticali di 4 metri di altezza, escludendo i tratti nelle zone urbane. Sono stati considerati solo i tratti rettilinei con orientamenti favorevoli, ottenendo così un’area potenziale per l’installazione di impianti fotovoltaici.
Siamo in cammino verso una conversione completa e dobbiamo progredire considerando il nostro avvenire e i vantaggi ambientali del fotovoltaico. Ad esempio, il suo impatto positivo sui terreni agricoli contribuisce alla protezione degli insetti impollinatori.