L’inquinamento ci ruba 3 anni di vita

Autore:
Samantha Patente
  • Laureanda in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

Un recente studio dimostra che l’inquinamento impatterebbe negativamente sulla vita media in Italia, rubandoci almeno 3 anni di vita.

Inquinamento
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Ogni anno sono 63.000 i decessi prematuri registrati in Italia, un dato che ci proietta dritti in vetta alla classifica europea.

Secondo un rapporto recente dell’ Agenzia europea dell’ambiente, l’inquinamento influirebbe sulla salute umana al punto da farci perdere mediamente 3 anni di vita.

Decessi prematuri in Italia

L’Italia, dunque, è il paese dei decessi prematuri provocati da polveri sottili e sostanze inquinanti che entrano in contatto con il nostro corpo, quotidianamente.

Alessandro Miani, presidente Sima – Società di medicina ambientale – ha dichiarato

L’inquinamento in Italia ci fa perdere in media 3 anni, rispetto all’aspettativa di vita. Ci sono aggravi di patologie o patologie che nascono e portano alla morte, prima dell’età media.

Secondo Miani le primissime cause di morte sono ictus ed infarti, legati all’inquinamento.

Sì, perché le polveri sono pro-infiammatori, le più fini passano la barriera ematica ed entrano anche direttamente nel cervello. Quindi facilitano l’infiammazione che sul lungo periodo può portare a problemi seri

È stata la mano dell’uomo

MASCHERINE
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Il quadro è allarmante: si stima che ogni anno in Italia le sostanze inquinanti siano responsabili di un numero elevato di casi di patologie respiratorie e cardiovascolari, portando a un decremento nella qualità e nell’aspettativa di vita della popolazione.

L’inquinamento, insidioso nemico silenzioso, incide pesantemente sulla qualità dell’aria che respiriamo.

Una situazione originata non solo dalle emissioni dei mezzi di trasporto e delle attività industriali ma anche dai combustibili impiegati per il riscaldamento di edifici, pubblici e privati, ma non solo.

Miani afferma che, secondo il rapporto, sono anche altri i principali fattori di inquinamento:

  • Allevamenti intensivi: principale fonte di PM10 secondario nell’atmosfera.
  • Traffico veicolare: su base nazionale, incide per il 22% sull’inquinamento.
  • Industria e attività agricole: contribuiscono per il 9% all’inquinamento totale.
  • Combustioni e allevamenti intensivi: La loro combinazione porta ad un alto livello di inquinamento, particolarmente grave nella Pianura Padana.

La situazione in Pianura Padana

La Pianura Padana è una delle aree più inquinate d’Europa.

La causa? Una combinazione di fattori antropogenici e naturali: le attività umani e la conformazione geografica della Pianura Padana, circondata da catene montuose, e le sue condizioni climatiche specifiche ostacolano la dispersione degli inquinanti.

Fattori che creano una vera e propria campana di aria stagnante che trattiene gli inquinanti vicino al suolo, aggravando l’impatto sulla salute pubblica e sull’ambiente.

La siccità peggiora la situazione

La siccità invernale non fa altro che aggravare una situazione già preoccupante. La totale mancanza di precipitazioni regolari colpisce l’agricoltura e l’approvvigionamento idrico, oltre ad aumentare considerevolmente la concentrazione di inquinanti nell’aria, che ogni giorno respiriamo.

Si creano in questo modo le condizioni tali da impedire all’ambiente di pulirsi, abbattendo agenti inquinanti.

Se traffico e riscaldamento delle case sono le principali fonti di inquinamento nelle città italiane occorre porre rimedio, adottando misure mirate a ridurne l’impatto!

Promuovere l’uso di veicoli sostenibili a basse emissioni, migliorare l’isolamento termico degli edifici, incentivare l’installazione di pannelli solari, sensibilizzare sull’importanza della qualità dell’aria e su comportamenti quotidiani più sostenibili.

Questo è quello che possiamo fare noi.

L’inquinamento ci ruba 3 anni di vita: foto e immagini