L’ibis sacro, adesso, si aggira anche per Roma

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 5 minuti

Molto apprezzato dagli appassionati di birtwatching, l’ibis sacro è tra gli animali alieni che da anni si trova al nord Italia e che, adesso, passeggia anche per la Capitale.

Guarda il video


Ibis Sacro
Photo by Storme22k – Pixabay

É stato fotografato mentre si aggirava nella vallata del Parco della Caffarella: si tratta dell’ibis sacro, un volatile appartenente agli invasivi di rilevanza unionale, cioè quegli animali che per motivi commerciali sono stati importati in Italia.

Cos’è l’ibis sacro e perché è pericoloso

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impossibile vederlo volare nel cielo di Roma, mentre oggi è diventato un abitante a tutti gli effetti. L’ibis sacro, a differenza di altri uccelli come la cicogna, non è arrivato nella Capitale con le proprie ali, anzi: è stato importato nel Belpaese, per poi sfuggire, adattarsi e riprodursi.

Per chi non lo avesse mai visto, l’ibis sacro è un trampoliere, cioè un uccello con grandi zampe sottili, di colore bianco e nero. In realtà i suoi colori cambiano a seconda dell’età, dato che alcuni esemplari più giovani hanno il collo e la testa ricoperti di piume scure con piccole macchie bianche, mentre gli adulti hanno il collo glabro e le ali, il becco e le zampe di colore nero.

Al pari di parrocchetti, nutrie e gambero rosso della Louisiana, anche l’ibis sacro è una specie aliena ma, a differenza degli altri, è stato inserito nella lista delle specie aliene invasive dal progetto Life Asap dell’Unione Europea a causa dei numerosi danni che è in grado di provocare.

L’ibis sacro, infatti, è predatore di specie minacciate e compete nei siti riproduttivi con altre specie, quali gli ardedi coloniali, cioè l’airone cenerino, la garzetta e l’airone guardiabuoi. Ma non solo, perché nelle stesse aree in cui si aggirano la vegetazione è altamente compromessa a causa delle sue deiezioni.

É importante fare attenzione

Sulla diffusione dell’ibis sacro, sui danni provocati e sul fatto che adesso si stia spostando anche nel centro Italia arrivano le dichiarazioni di LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli):

Purtroppo sono molto voraci e nelle aree umide predano una quantità incredibile di nidiacei e di uova di tutte le nostre specie acquatiche di uccelli. Nel Po sterminano intere colonie cacciando in gruppo. Nel nord Italia l’ibis sacro è ampiamente presente già da molti anni, a Roma sta arrivando perché aumentando di numero colonizza sempre più territorio.

Ibis, Sacro
Photo by xiSerge – Pixabay

Per chi non lo sapesse, le specie aliene si diffondono 20 volte più velocemente rispetto alle specie autoctone; per questo è molto importante tenere sotto controllo non solo l’ibis sacro, ma anche tutti gli altri animali che, per un motivo o per un altro, sono giunti in Italia mettendo in serio pericolo vegetazione, fauna e, in alcuni casi, anche la salute e la sicurezza di adulti e bambini.

L’ibis sacro, adesso, si aggira anche per Roma: foto e immagini