Le offerte finivano ma ricominciavano subito: Antitrust sanziona Deghi con 2 milioni
Il noto e-commerce italiano Deghi ha ricevuto dall’Antitrust una sanzione da 2 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette basate sull’utilizzo di falsi countdown durante le offerte. Questi contatori infatti avevano il solo scopo di creare urgenza agli utenti, anche se in realtà ripartivano dopo poco con gli stessi prezzi.

L’Antitrust ha punito la famosissima piattaforma di e-commerce italiana Deghi con una maxi multa da 2 milioni di euro a causa delle sue promozioni ingannevoli. Nel corso degli anni, infatti, il marchio leccese ha sfruttato dei countdown fittizi che si azzeravano e ripartivano con i medesimi prezzi al solo scopo di manipolare i consumatori facendo attivare nelle persone l’urgenza all’acquisto con il pensiero che mancasse poco al termine delle promozioni. L’AGCOM ha confermato la violazione del Codice del Consumo e l’uso di tecniche di marketing scorrette, confermando in questo modo la sanzione alla società della Puglia.
Punito il “dark pattern” dietro le promozioni

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha evidenziato un comportamento scorretto da parte di Deghi S.p.a. attuato allo scopo di spingere le persone ad avere l’urgenza di acquistare tramite il suo shop online. Tra l’inizio del 2024 e la fine del 2025, la piattaforma ha inserito dei countdown che mostravano la fine imminente di un’offerta specifica. Il problema? Che una volta arrivati a 0, i contatori ripartivano da soli immediatamente offrendo agli utenti lo stesso identico prezzo che si pensava fosse appena terminato.
Un trucco di marketing di questo genere è chiamato dagli addetti ai lavori “dark pattern”, ossia un vero e proprio design realizzato appositamente per confondere le persone e indurle a comprare immediatamente tutto grazie ad una vera e propria pressione psicologica non reale dato che si trattava di offerte non poi così irripetibili.
Come se questo non bastasse, l’Antitrust ha anche svelato che attraverso controlli si è notato che le percentuali di sconto non erano reali: tali offerte non si calcolavano (come dovrebbe essere) sugli ultimi 30 giorni, ma si calcolavano sul prezzo di lancio dei prodotti. Questa metodologia viola la legge Omnibus sulla trasparenza dei prezzi online.
La difesa di Deghi non ha convinto l’Antitrust

Queste accuse hanno colpito molto l’azienda salentina Deghi che ha cercato di giustificarsi senza però riuscire in alcun modo a convincere l’Autorità competente. I legali del brand di arredamento hanno tentato di minimizzare la questione, spiegando che si trattava solamente di anomalie tecniche legate agli aggiornamenti dei listini dei prezzi informatici e non a vere e proprie pratiche scorrette.
Secondo il marchio, dunque, le offerte non si rinnovavano davvero in automatico allo stesso identico prezzo, ma piuttosto facevano parte di campagne di promozione diverse. L’idea, quindi, non era mai quella di ingannare gli utenti.
L’AGCOM però ha analizzato con grande attenzione tutti i dati legati alla piattaforma e-commerce di arredamento e ha compreso che il meccanismo incriminato non era casuale, ma sistematico e applicato tante volte su diversi prodotti. Alla luce di quanto emerso, l’Antitrust ha quindi deciso di punire con la maxi multa da 2 milioni di euro Deghi.
Antitrust sanziona Deghi con 2 milioni: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le cose da sapere sulla maxi multa da 2 milioni dall’Antitrust verso Deghi, possiamo prenderci qualche altro momento per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.