Le microplastiche influenzano il sequestro di carbonio

Autore:
Samantha Patente
  • Laureanda in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

Le microplastiche influiscono sulla capacità dell’oceano di sequestrare carbonio, impattando sia sugli ecosistemi che sulla terra.

Microplastiche
Photo by Maksim Safaniuk

Le microplastiche hanno invaso gli oceani, ormai da diverso tempo. Un recente studio apparso sulla rivista Marine Chemistry  rivela che anche il processo di sequestro del carbonio è messo a rischio. Scopriamo come.

Il fitoplancton

Fitoplancton
Photo by FotoshopTofs – Pixabay

Il fitoplancton è la forma di vita vegetale alla base di tutti gli ecosistemi acquatici, composto da alghe unicellulari invisibili ad occhio nudo presenti nelle acque oceaniche, ma anche nei laghi e nei fiumi.

Costituisce la fonte di nutrimento primaria per ogni forma di vita acquatica, nonché produttrice di ossigeno, incidendo in modo cruciale anche sull’ossigenazione terrestre.

Attraverso una valutazione dettagliata del fitoplancton è possibile verificare con esattezza lo stato ecologico delle acque marino-costiere.

Il ruolo del fitoplacton nel sequestro di carbonio

Il sequestro di carbonio è un processo molto importante che contribuisce alla regolazione del ciclo del carbonio e alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Consente infatti lo scambio di carbonio tra l’atmosfera e gli oceani, la biosfera terrestre e i sedimenti geologici.

A tal proposito, il fitoplancton gioca un ruolo fondamentale svolgendo diversi attività, ovvero:

  • fotosintesi: assorbe CO2 e la trasforma in biomassa, rilasciando O2. Questo rimuove CO2 dall’atmosfera.
  • produzione primaria: produce il 50% della biomassa globale attraverso la fotosintesi, fissando il carbonio a breve termine;
  • trasferimento del carbonio: la biomassa del fitoplancton entra nella catena alimentare e, una volta morto o consumato, può affondare o essere trasferita ad altri organismi;
  • pompa biologica: il fitoplancton morto e i resti affondano nell’oceano profondo, sequestrando il carbonio per lunghi periodi.
  • Sedimentazione: una parte del carbonio organico raggiunge il fondo marino e si seppellisce nei sedimenti, diventando parte del ciclo geologico a lungo termine.

Le microplastiche alleggeriscono il fitoplancton

Le microplastiche presenti nelle acque a causa delle attività antropiche interferiscono con il fitoplancton.

Come accennato in precedenza, quando esso muore dovrebbe affondare verso i fondali portando con sé il carbonio sequestrato.

La presenza di questi pericolosi inquinanti alleggerisce il fitoplancton, rallentandone la discesa.

Aron Stubbins, uno degli autori dello studio spiega:

La plastica galleggia. Se i fitoplancton si uniscono alle microplastiche, formando dei biofilm invece di rimanere organismi indipendenti, la loro capacità di galleggiare cambia.

Questo fenomeno è chiamato “neve marina” e rallenta considerevolmente il processo di sequestro di carbonio.

Lo studio

Gli studiosi hanno diviso la ricerca in due parti:

  • la prima ha visto la coltivazione di due diverse tipologie di fitoplancton, collocate in due differenti recipienti, uno contenente microplastiche, l’altro no. Successivamente, ne è stato monitorato l’affondamento, notando che, la velocità dei fitoplancton in presenza di microplastiche era inferiore di almeno il 20% rispetto all’altra;
  • la seconda parte dello studio ha evidenziato come le microplastiche si sciolgano al sole, galleggiando in superficie e riducendo considerevolmente le sostanze nutritive disponibili per il fitoplancton e rilasciando carbonio utile al sostentamento di batteri.

Conclusioni

Lo studio dimostra la capacità delle microplastiche di ostacolare ed indebolire la capacità dell’oceano di sequestrare carbonio.

A tal proposito, alcune soluzioni stanno cercando di agire sull’eliminazione di queste pericolose sostanze, come ad esempio i particolari microrobot  che catturano microplastiche e batteri sulla loro superficie, come ad esempio il Pseudomonas aeruginosa, noto per causare polmonite.

Le microplastiche influenzano il sequestro di carbonio: foto e immagini