Le emissioni degli incendi boschivi in Canada: lo studio della NASA

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Gli incendi boschivi che hanno colpito il Canada nel 2023 hanno emesso molta più CO2 della maggior parte dei Paesi più inquinanti.

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Photo by fish96 – Pixabay

Lo scorso anno il Canada ha visto il 4% della propria superficie boschiva andare perduta a causa delle fiamme. Si parla di ben 15 milioni di ettari di foreste, un numero non indifferente. Ciò ha compromesso in modo significativo la capacità delle foreste canadesi di immagazzinare carbonio a lungo termine.

Ma non è l’unica conseguenza portata dagli incendi. Un gruppo di ricercatori del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA sostiene che i vasti incendi del 2023 hanno causato un’emissione annuale di anidride carbonica molto più elevata di quella di ben sette dei dieci Paesi più inquinanti del mondo nel 2022. Le uniche Nazioni che gli incendi boschivi non sono riusciti a superare sono Cina, India e Stati Uniti.

Le foreste canadesi sono minacciate

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Photo by valtercirillo – Pixabay

In Canada, le foreste coprono una superficie di 362 milioni di ettari di terreno. Corrispondono, rispetto all’intera superficie forestale della Terra, all’8,5%. Chiaramente, rappresenta una risorsa inestimabile per tutto il Pianeta, poiché, come tutte le zone forestali, è in grado di intrappolare la CO2 e trasformarla in ossigeno, rallentando così il riscaldamento climatico.

Purtroppo però, le foreste canadesi sono soggette, come quelle in svariate aree del mondo, a numerosissimi rischi, primo tra tutti quello degli incendi boschivi. Ed è proprio il riscaldamento climatico, ci dice la ricerca del Jet Propulsion Laboratory pubblicata sulla rivista Nature, che peggiora la situazione.

Solo nello scorso anno, sono andati perduti ben 15 milioni di ettari, un record devastante. Si parla di un aumento notevole rispetto alla media degli ultimi quarant’anni. I ricercatori hanno dichiarato:

Gli impatti sociali negativi di questi incendi sono chiari: 232 mila evacuazioni e scarsa qualità dell’aria che colpiscono milioni di persone.

Lo studio sulle emissioni prodotte dagli incendi boschivi in Canada del 2023

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Photo by Ylvers – Pixabay

Lo studio si è basato sulle osservazioni satellitari del monossido di carbonio presente nei pennacchi di fumo per calcolare la quantità di CO2 rilasciata in atmosfera durante gli incendi avvenuti tra maggio e settembre 2023. Il team è arrivato a stimare la cifra di 647 teragrammi, ovvero 6,47e+14 grammi. Questa cifra stimata è esorbitante e supera enormemente l’emissione di carbonio media dovuta agli incendi in Canada nell’ultimo decennio. La media, infatti, oscillava tra i 29 e i 121 teragrammi annui.

Il gruppo di esperti guidato da Brendan Byrne, studioso del ciclo del carbonio, ha spiegato come l’aumento vertiginoso delle emissioni dovuto all’aumento, vertiginoso anch’esso, della propagazione di incendi boschivi è stato causato dalle alte temperature. Il 2023, infatti, è stato l’anno più caldo e secco dal 1980 per il Canada. E queste temperature estreme, come ben sappiamo ormai, non faranno altro che diventare sempre più frequenti. Quindi c’è da aspettarsi una tendenza sempre più negativa e ancora più emissioni dovute agli incendi boschivi, non soltanto in Canada.

L’unica via di salvezza per l’intero Pianeta, ci dicono gli esperti del JPL della NASA, è quella della riduzione delle emissioni di gas serra. Non c’è altro modo.