Le città invase dai topi: il caldo li rende incontrollabili

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Brutte notizie per le città di tutto il mondo: più le temperature aumentano e più i topi prendono il posto degli abitanti. E no, il veleno non basta a fermarli.

Topo
Photo by Alexas_Fotos – Pixabay

Da Londra a Los Angeles, le popolazioni di topi stanno proliferando in modo esponenziale in tutte le principali città del mondo, complice il riscaldamento globale. Secondo uno studio pubblicato su Science Advances, tra le cause ci sarebbe anche la crescente urbanizzazione: l’aumento del numero di abitanti, infatti, garantirebbe maggiore disponibilità di cibo per i roditori, ghiotti proprio di rifiuti alimentari.

Danni su diversi fronti

L’incremento dei ratti nelle grandi metropoli non è un problema di poco conto, dato che la loro presenta comporta danni alle infrastrutture, ai raccolti e alle riserve di cibo. Solo negli Stati Uniti, per esempio, i danni economici causati dai topi ammontano a circa 27 miliari di dollari in un solo anno. Da non sottovalutare, poi, il fatto che i ratti siano portatori di malattie, come la leptospirosi e la peste bubbonica.

Per comprendere meglio l’origine del problema, gli autori dello studio hanno analizzato i dati inerenti a 16 grandi città soprattuto del Nord America raccolti negli ultimi 12 anni. In 11 città delle 16 analizzate, il numero di topi è aumentato esponenzialmente, in particolare a Washington D.C., San Francisco, Toronto, New York City e Amsterdam, seguite da Oakland, Buffalo, Chicago, Boston, Kansas City e Cincinnati. In città, invece, come Tokyo, Louisville e New Orleans, il numero dei ratti è sceso significativamente, mentre a Dallas e St.Louise si è mantenuto più o meno stabile.

Riscaldamento globale e urbanizzazione le cause principali

Come accennato inizialmente, tra le cause principali all’incremento dei ratti in città ci sarebbero l’aumento delle temperature e l’urbanizzazione. Non a caso, le città che hanno registrato un maggiore incremento delle temperature, una maggiore urbanizzazione e un maggiore aumento degli abitanti segnalano, al contempo, una maggiore presenza di topi. A confermare la tendenza, poi, ci sarebbe il versante opposto: le città più verdi registrano una riduzione della presenza di ratti.

Ma la domanda rimane una sola: cosa si può fare per arginare il problema e limitare i danni?

Gli autori dello studio suggeriscono che, al posto dei classici veleni, sarebbe più utile rendere le città meno appetibili e ospitali per i topi. E dato che l’impiego di veleno, nel corso del tempo, si è rivelato non solo efficace, ma anche causa di sofferenza per gli animali (nei ratti e nei loro predatori) e per gli ambiente, sarebbe più opportuno gestire meglio i rifiuti e trovare soluzioni per impedire a questi roditori di insinuarsi in abitazioni ed edifici in generale.

Certo, rendere le città più green, incrementando la presenza di piante e alberi, non sarebbe una cattiva idea; ma se a questo non segue un’adeguata gestione dei rifiuti urbani, o se l’insediamento umano continua a crescere senza sosta, appare molto complicato gestire un problema di questa portata.

Topi
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In ogni caso, i governi invitano i cittadini a mantenere alta la guardia e prestare attenzione a questi roditori che, apparentemente innocui, possono rivelarsi pericolosi per la salute umana. Un altro brutto scherzo giocato dal riscaldamento globale.

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