La rivoluzione energetica spagnola vale miliardi: cosa l’Italia potrebbe imparare

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Erika Fameli
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Sulle rinnovabili la Spagna fa scuola all’Italia, e mostra come sarebbe possibile tagliare 17 miliardi all’anno sulla spesa energetica e, contemporaneamente, creare 60.000 nuovi posti di lavoro. Ecco cosa si può imitare dal report della Camera di Commercio di Spagna in Italia sull’impatto economico delle energie alternative.

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Energie, Rinnovabili
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La Camera di Commercio di Spagna in Italia ha commissionato uno studio per evidenziare le opportunità legate alle energie alternative sia dal punto di vista ambientale che economico, industriale e occupazionale. Stando ai risultati ottenuti e da quanto si legge sul report:

L’Italia potrebbe risparmiare 17 miliardi all’anno sulla spesa energetica e creare più di 60.000 posti di lavoro rimuovendo i colli di bottiglia che oggi frenano lo sviluppo delle rinnovabili nel Paese.

Sulle rinnovabili la Spagna fa scuola

Energie, Rinnovabili
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La Spagna è uno dei Paesi leader in Europa per quanto riguarda le energie rinnovabili, e l’Italia ha molto da imparare dal suo esempio. Il Bel Paese, infatti, importa il 73,9% del proprio fabbisogno energetico, e dipende ancora dal gas per il 63% delle ore. Questo fa sì che l’Italia continui a pagare l’energia molto più dei principali competitor europei, e che le bollette italiane siano tra le più alte d’Europa. L’energia rinnovabile, quindi, non è più unicamente una materia ambientale, ma anche economica, ed è diventata imprescindibile sia per costruire il futuro delle imprese che per affrontare i cambiamenti climatici e dare la sicurezza ai cittadini, i quali non possono più subire le oscillazioni di prezzo dovute alle crisi geopolitiche che, tra l’altro, non li riguardano nemmeno direttamente.

Su queste basi l’ambasciatore spagnolo Miguel Fernandez-Palacios ha presentato il report Rinnovabili e competitività: scenari, impatti e priorità per l’Italia. Si tratta di un documento che analizza il nesso tra politiche climatiche e competitività, e che mostra all’Italia come replicare il modello virtuoso spagnolo in materia di energia rinnovabile.

La situazione italiana

RINNOVABILI
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In Italia abbiamo assistito ad un’accelerazione importante delle fonti di energia rinnovabile dal 2019 al 2025, ma non è ancora sufficiente per raggiungere gli obiettivi del 2030. Per questo, è necessario creare un mix di fonti energetiche per rimanere competitivi e allineati agli obiettivi comunitari, e anche per non essere più condizionati dalla volatilità dei prezzi del gas, che in questo periodo stanno mettendo a dura prova sia l’economia nazionale che i budget delle singole famiglie. Investire in questo senso porterebbe a numerosi benefici:

  • risparmio di circa 9 miliardi di euro sul costo dell’energia elettrica all’ingrosso;
  • riduzione della spesa di 2 miliardi per le quote di emissione ETS;
  • taglio di 2 miliardi alle minori importazioni di gas naturale;
  • risparmio di 3 miliardi per il beneficio sociale legato alle mancate emissioni di CO2.

Il totale risparmiato sarebbe, quindi, di 17 miliardi di euro all’anno, a cui si aggiungerebbero i benefici di più di 60.000 nuovi posti di lavoro. Questo report, con cui la Spagna dimostra la sua supremazia in materia, dimostra come le rinnovabili rappresentano uno strumento fondamentale per ridurre le bollette di imprese e famiglie, rafforzare la sicurezza energetica nazionale e diminuire la dipendenza dalle importazioni. La transizione energetica è una sfida che richiede responsabilità condivisa, collaborazione istituzionale e il pieno impegno di tutti.

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