La polvere rossa del Sahara è magnetica

Autore:
Samantha Patente
  • Laureanda in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 3 minuti

La polvere rossa che piove da cielo e che viene dal Sahara è magnetica. Scopriamo perché.

Sahara
Photo by zakibmsr – Pixabay

Da giorni ormai dal cielo piove una polvere rossa trasportata dal Sahara che si deposita su auto e superfici tingendo ogni cosa. Un’immagine che rimanda proprio ad ambientazioni desertiche. È ormai noto che si tratti di polvere di microalghe fossilizzate trasportata dal vento.

Nei giorni passati, attraverso il social media, sono stati condivisi centinaia di video che mostrano le proprietà magnetiche della polvere. Cerchiamo di capirne un po’ di più.

Proprietà magnetiche nelle polveri

Secondo diversi studi, tra cui quelli condotti da Copernicus, la composizione vede la presenza di minerali contenenti ferro, in particolare ematite, magnetite, e maghemite, che sono notoriamente magnetici.

Le polveri potrebbero inoltre contenere particelle di magnetite di origine antropica che, durante il viaggio, si mescolano ad altre particelle di inquinamento.

Una notizia, questa, che ha destato non poche preoccupazioni.

Barbara Maher, direttrice del Centro per il magnetismo ambientale e il paleomagnetismo – CEMP – dell’Università di Lancaster, in Inghilterra, ha spiegato che, tuttavia, i metalli derivanti dall’inquinamento industriale sono presenti in quantità minime rispetto alle sostanze di origine naturale.

Facciamo chiarezza, contro le fake news

Scie, Aerei
Photo by manfredrichter – Pixabay

La polvere derivante dalla fossilizzazione di microalghe è magnetica e, in quanto tale, agisce come una piccola calamita.

Nei giorni passati i commenti e le teorie sviluppate sono state, come al solito troppe, generando molto spesso fake news.

C’è chi ha parlato di complotti e scie chimiche, attribuendo un senso sbagliato anche al concetto di geoingegneria.

Le scie chimiche, per quanto ci riguarda, non esistono e si tratta infatti delle scie di condensazione rilasciate dagli aerei.

La geoingegneria è invece un campo di studio che ha l’obiettivo di sviluppare tecnologie volte ad intervenire intenzionalmente sul sistema climatico globale, al fine di contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

Le principali categorie di geoingegneria sono due:

  • Gestione della Radiazione Solare (SRM – Solar Radiation Management):

ovvero tecniche che mirano a riflettere una piccola frazione della luce solare lontano dalla Terra per raffreddare il pianeta. Esempi includono l’iniezione di aerosol nella stratosfera, la creazione di nubi marine più riflettenti e l’uso di specchi spaziali.

  • Rimozione dell’Anidride Carbonica (CDR – Carbon Dioxide Removal):

metodi per rimuovere l’anidride carbonica dall’atmosfera e stoccarla in modo sicuro. Esempi includono la riforestazione, la bioenergia con cattura e stoccaggio del carbonio (BECCS), e la cattura diretta dell’aria (DAC).

Il ruolo della buona comunicazione

In un’epoca in cui i social media amplificano le informazioni influenzandole e determinandone la veridicità, è fondamentale che la scienza utilizzi un linguaggio accessibile e chiaro.

La diffusione di notizie false può creare confusione ed allarmismo e, per questo, il pubblico deve ricevere notizie trasparenti e coerenti, nonché corrette.

Ciò è fondamentale per creare fiducia nei confronti della scienza e della ricerca avanzando verso soluzioni sostenibili.

Conclusioni

Le piogge rosse del Sahara sono un altro chiaro esempio di come i cambiamenti climatici stiano alterando gli equilibri in natura. Usufruire delle tecnologie avanzate proposte dalla geoingegneria, per esempio, può essere davvero un punto di partenza, oltre i preconcetti, i pregiudizi ed ogni tipo di manipolazione mediatica, verso soluzioni sostenibili ed efficaci.

La polvere rossa del Sahara è magnetica: foto e immagini