La Niña è finita: inizia una fase climatica senza certezze

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

La Niña, fenomeno naturale che doveva raffreddare l’intero emisfero è giunto a termine. Un fenomeno naturale che si è sviluppato in modo anomalo. Adesso il clima entra in una fase “neutra”, dove molte sono le incognite. Temperature record in Australia, Siberia ma anche Messico e Filippine. 

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Se il 2024 è stato un anno drammatico per il clima e l’ambiente, ormai certificato da Copernicus e Wmo, il 2025 sta già marcando il termometro. Una colonnina di mercurio in cui gli effetti del fenomeno naturale e opposto de El Niño, La Niña avrebbe dovuto portare un generale raffreddamento per tutto l’emisfero terrestre. Una fase generica che, stando alla scienza sarebbe già stato archiviato e in un tempo rapido e con effetti limitatissimi.

Un fattore che non è proprio un sintomo positivo per la salute del pianeta. In particolare di fronte a questa nuova fase, definibile “neutra”, cioè ricca di incognite e incertezze per quanto riguarda il clima. Pertanto, sarà chiaro come per tutto il corso dell’anno ci troveremo dianzi periodi instabili, segnati da fenomeni naturali atipici per il periodo. Gli stessi scienziati dichiarano quindi come sarà maggiormente difficile stabilire le previsioni metereologiche a lungo tempo.

Per capirci, se in passato il clima e le condizioni climatiche cambiavano in relazione al tempo ogni 4 ore del giorno, giungendo a conclusioni metereologiche valide, questo oggi come oggi sarà difficilissimo.

Niño o Niña?

Caldo record
Autore: Rosy / Bad Homburg / Germany da Pixabay

Un 2025 che sarà quindi inesatto e neutro, per il clima e le temperature. Eppure questa neutralità, come sottolineano gli scienziati non porta ad escludere la comparsa con i mesi estivi la ricomparsa delle temute ondate di calore del Niño con picchi stratosferici. Una calura torrida, con consequenziale apparizione di fasi e periodi di raffreddamento generico per tutto l’emisfero terrestre.

Insomma, il riproporsi per brevi frangenti di episodi climatici che sconvolgeranno le già anormali medie stagionali. E qualcosa sta già accadendo un po’ dappertutto mentre il calendario dice ancora primavera.

Incertezze climatiche nel mondo

Mentre la fase neutra avanza per l’anno 2025, in questi primi quattro mesi si è assistito solo ad eventi climatici record insoliti. Fenomeni che nella realtà rendono ancora più difficile sbrogliare la matassa climatica. Temperature strabilianti e medie estive, con picchi di 41 gradi stanno sconvolgendo l’autunno australiano.

Lo stesso sta succedendo anche altrove, in altre parti del Mondo. Picchi notturni intorno i 30 gradi nelle Filippine, mentre in Mexico si è arrivati anche a 45 gradi. Niente se si osservano i 20 gradi registrati tra le steppe della Siberia. E nemmeno lo stivale italiano ne è escluso, anzi. Temperature elevate e venti caldi stanno accompagnando questo mese di aprile in Italia, con giornate di caldo alternate da gelate notturne.

Nonostante l’azione del raffreddamento globale, è il Met Office, ente meteorologico britannico a postulare un 2025 addirittura più caldo dell’appena concluso 2024. Un dato non proprio rassicurante per il pianeta, soprattutto dopo l’ultimo documento Copernicus-Wmo sulle condizioni climatiche del Vecchio Continente e che per questo potrebbe pagarne nuovamente e in modo maggiore le conseguenze.

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