La LIPU lancia l’allarme: stop alle potature per salvare la biodiversità
La Lipu ha chiesto uno stop alle potature in città, sia da parte degli enti pubblici che dei cittadini, e il motivo è la tutela della biodiversità: se nel periodo tra marzo e i mesi estivi non si fanno interventi sugli alberi, moltissime specie di uccelli ne possono giovare, e non solo. Ecco perchè è importante non tagliare le fronde degli alberi, soprattutto in questo periodo.
Guarda il video

Il verde urbano è spesso al centro di dibattiti e discussioni ambientaliste. Sempre più, infatti, ci si sta rendendo conto che togliere spazio al verde per far posto al cemento non è stata una buona idea. Gli alberi offrono riparo, ombra, puliscono l’aria e abbassano le temperature, e invece di tagliarli si dovrebbe aumentare la loro presenza in città. Inoltre, secondo la Lipu, non si dovrebbero nemmeno potare nel periodo tra marzo e l’estate.
Il motivo? Le fronde degli alberi sono il rifugio principale di tantissime specie di uccelli, che in primavera più che in altri periodi dell’anno, hanno bisogno di posti dove fare il nido e deporre le uova. L’appello della Lega Italiana Protezione Uccelli si rivolge sia agli enti pubblici che ai cittadini: si devono sospendere gli interventi sugli alberi fino all’estate.
Stop alle potature in città

Il cambiamento climatico sta portando un graduale spostamento delle stagioni, e già in questo periodo non è difficile notare un certo movimento nel mondo animale:
- colombi e gazze iniziano a fare il nido,
- le capinere corteggiano le femmine con il loro canto;
- le cinciallegre vagano alla ricerca di un posto per deporre le uova.
La stagione degli amori è ufficialmente iniziata, ma con il bel tempo arriva anche la stagione delle potature e delle manutenzioni del verde rimandate a causa del meteo invernale. Per proteggere la nidificazione degli uccelli, quindi, la Lega Italiana Protezione Uccelli ha lanciato un appello, rivolgendosi sia agli enti pubblici che ai privati cittadini, chiedendo loro di non potare gli alberi nel periodo primaverile, quando l’attività riproduttiva è al suo picco.
Tranne quando un ramo è pericolante o sussistono cause di forza maggiore, infatti, secondo la Lipu sarebbe meglio rimandare gli interventi, sia per la tutela degli uccelli cittadini, che degli alberi stessi:
Una potatura in questo periodo, in prossimità alla fase di germoglio o già in attività, può provocare un notevole stress fisiologico alla pianta che ha accumulato riserve durante tutto l’inverno per produrre nuovi germogli foglie o fiori tra la primavera e l’estate. Le ferite di potatura in un clima umido e mite rischiano di essere una via d’ingresso preferenziale per diversi patogeni.
L’importanza del verde urbano

In Italia ci sono dalle 50 alle 100 specie nidificanti che trovano casa nelle cavità degli alberi nei parchi pubblici o lungo i viali, e proprio queste hanno permesso l’introduzione anche di nuove specie selvatiche nei contesti urbani. L’importanza del verde urbano assume un valore sempre maggiore, e se da un lato permette la nidificazione e la sopravvivenza di tantissime specie di uccelli, la copertura arborea delle città consente anche di migliorare la qualità di vita dell’uomo: si abbassano le temperature, si pulisce l’aria e si riduce lo stress e l’afa.
Inoltre, come ricorda la Lipu, prima di potare è obbligatorio verificare la presenza di nidi sugli alberi, secondo quanto stabilisce la Legge Nazionale n. 157/1992 e il decreto ministeriale sui criteri ambientali minimi del verde pubblico (CAM). Distruggere un nido è un reato penale, oltre che un crimine contro la biodiversità.