Italia al 43° posto nella classifica delle performance climatica

Autore:
Elisa Cardelli
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L’Italia si piazza al 43° posto della classifica relativa alla lotta per al cambiamento climatico secondo il Climate Change Performance Index 2025 realizzato da NewClimate Institute, CAN e Germanwatch con la collaborazione di Legambiente.

Clima, Italia
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Il Climate Change Performance Index 2025 – rapporto realizzato da Germanwatch, CAN e NewClimate Institute con la collaborazione di Legambiente – dimostra quanto l’Italia si trovi ancora molto indietro nella lotta per il cambiamento climatico. La nostra nazione infatti continua ad avere un posizionamento tutt’altro che positivo in quanto si trova al 43° posto su un totale di 63 Paesi presi in esame.

L’Italia è ancora indietro nella lotta per il cambiamento climatico

Clima, Italia
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Nel report 2025 di Climate Change Performance Index si apprende che l’Italia ha guadagnato una posizione rispetto lo scorso anno riuscendo a piazzarsi al 43° posto. Questo piccolo miglioramento in realtà non deve far illudere sulla situazione della nostra nazione in quanto lo scorso anno l’Italia aveva perso ben quindici posizioni rispetto alla classifica 2022, dimostrando così un grande passo indietro nella lotta contro il cambiamento climatico.

All’interno del rapporto si apprende che

Continuano a pesare il rallentamento della riduzione delle emissioni climalteranti (38° posto della specifica classifica) e una politica climatica nazionale (55° posto della specifica classifica) fortemente inadeguata a fronteggiare l’emergenza climatica con un Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec) poco ambizioso.

Il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, ha commentato spiegando che

Il nostro Paese sul fronte energetico continua ad avere una visione miope che non riduce le bollette pagate da famiglie e imprese, e che crea anche nuove dipendenze energetiche dall’estero, da Paesi sempre più instabili politicamente.

Dal presidente italiano di Legambiente arriva poi un’accusa al governo. Secondo Ciafani infatti i ministri del nostro Paese tendono a

Nascondersi dietro il dito del pragmatismo e della neutralità tecnologica ricorrendo ancora una volta a false soluzioni (come la cattura e stoccaggio del carbonio e il nucleare) che faranno solo perdere tempo e risorse al nostro Paese, rischiando inoltre di renderlo sempre meno competitivo sia a livello europeo che mondiale.

La Danimarca guadagna la testa della classifica

Danimarca, Clima
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Le prime tre posizioni della classifica non sono state attribuite a nessun Paese in quanto nessuna nazione presa in esame è riuscita a raggiungere dei risultati capaci di contenere il riscaldamento globale entro la soglia critica di 1.5°C.

Alla luce di questo, il primo Paese in classifica è – al quarto posto – la Danimarca che si è guadagnata questa posizione grazie al taglio delle emissioni dannose per l’ambiente e il clima e al grande sviluppo che hanno avuto le energie rinnovabili negli ultimi dodici mesi.

Dopo la Danimarca si piazzano Olanda e Regno Unito.

Interessante è ragionare sulla posizione della Cina che è riuscita a piazzarsi solo al 55° posto della classifica scendendo di quattro scalini rispetto all’anno scorso. Anche se la potenza asiatica si sta impegnando molto nello sviluppo di energie rinnovabili, le emissioni della nazione continuano a crescere causando enormi danni al Pianeta per via del continuo impiego di carbone.

Italia al 43° posto nella classifica delle performance climatica: foto e immagini

Ora che abbiamo visto quali sono tutti i dettagli relativi al 43esimo posto dell’Italia nella classifica della performance climatica, possiamo prenderci un momento per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.