Incendio presso discarica a Nuova Delhi: i possibili effetti sull’ambiente

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 4 minuti

Un pericoloso incendio è divampato presso un’enorme discarica a Nuova Delhi, India. I danni ambientali potrebbero essere ingenti. 

Incendio discarica
Photo by AYDO8

Il 21 Aprile, la discarica di Ghazipur, a Nuova Delhi, è stata protagonista di un violento incendio.

Nessun ferito da segnalare, ma un incidente di questa portata può causare danni gravi alla salute dell’uomo ma anche all’ambiente.

Due giorni, tra fuoco e fumo nero

Fumo nero incendio
Photo by Evgeniyqw

Ghazipur è una delle discariche più grandi al mondo, che vede uno sviluppo in altezza di circa 65 m, estendendosi su una superficie di circa 0,3 km2

Le dinamiche dell’incidente non sono ancora note, né ben chiare, ma potrebbe trattarsi di un incendio spontaneo, come accaduto in passato, non solo in questa discarica. 

Un evento che ha visto l’impegno di vigili del fuoco e personale addetto per due incessanti giorni di lavoro, provocando un intenso fumo intenso che si è rapidamente disperso raggiungendo la città e l’ambiente circostante.

Una condizione che potrebbe causare non pochi problemi ambientali

La discarica di Ghazipur

Quella di Ghazipur è un’immensa collina di rifiuti alta circa 65 m, che vede un’ incredibile e costante crescita, tanto da far pensare agli esperti che, nell’arco di un tempo assai breve, potrebbe raggiungere e superare l’altezza di 73 m del Taj Mahal, il celeberrimo mausoleo indiano. 

Nata nel 1984, cresce ad un ritmo velocissimo, di circa 10 m l’anno, ed occupa una superficie di almeno 40 campi da calcio. 

La discarica avrebbe dovuto effettivamente chiudere i battenti nel 2002, raggiunta la sua massima capacità, tuttavia rifiuti e scarti hanno incessantemente continuato ad accumularsi, ad un ritmo di circa 2.000 tonnellate al giorno.

Un reale pericolo per l’ambiente, un disastro ecologico

Il 21 Aprile il fuoco è divampato ed ha continuato a crescere per due giorni, fino ad essere domato dai vigili del fuoco. 

Un incidente di questo calibro rappresenta certamente un grave pericolo per l’ambiente e per la salute degli esseri viventi che lo popolano.

Infatti, un evento di questo tipo causa la diffusione di polveri sottili, inquinanti gassosi tossici e diossine, nonché i pericolosissimi Ipa (idrocarburi policiclici aromatici).

Una situazione delicata che potrebbe trasformarsi in un vero disastro ecologico.

 Vediamo più da vicino perché:

  • le polveri sottili possono penetrare nei polmoni provocando gravi problemi respiratori, ma non solo. Contribuiscono all’inquinamento atmosferico e compromettono la qualità dell’aria;
  • gli inquinanti gassosi tossici oltre a provocare gravi danni alla salute umana, impattano considerevolmente sull’ecosistema, terrestre ed acquatico, alterando la biodiversità ed influenzando fauna e flora locali;
  • le diossine: danneggiano il sistema nervoso, immunitario e riproduttivo degli essere viventi, oltre a contaminare suolo ed acque, alterando gli equilibri tra fauna e flora, compromettendo la catena alimentare e creando possibili mutazioni genetiche;
  • gli Ipa, accumulandosi negli organismi viventi e sedimentando nell’ambiente, possono causare danni a lungo termine sull’intero ecosistema.

Una gestione dei rifiuti inadeguata

L’incendio presso la discarica di Ghazipur è la chiara testimonianza di una cattiva gestione dei rifiuti ed un monito rispetto a quanto poco ci si presti attenzione. 

Le sostanze rilasciate nell’ambiente, come approfondito precedentemente, possono causare danni gravi ed irreversibili.

Ecco perché è urgente implementare, all’interno delle discariche, pratiche di gestione rifiuti che prevengano non solo il divampare di pericolosi incendi, ma anche di emissioni di metano, formazione di percolato e di altre sostanze nocive.

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