Emissioni di metano nelle discariche: il The Guardian punta il dito

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Un inchiesta del The Guardian mette in guardia dalle fughe di metano nelle discariche: una grande minaccia per la neutralità carbonica.

Discarica
Photo by Karuvadgraphy – Pixabay

Lunedì 12 febbraio, il giornale The Guardian ha pubblicato una nuova inchiesta. L’indagine ha preso in esame dati satellitari globali, rivelando complessivamente 1.256 fughe di metano dalle discariche di rifiuti in tutto il mondo a partire dal 2019. Da quanto dimostrato dall’analisi, la maggior parte delle fughe avviene in Pakistan, India, Bangladesh, Argentina, Uzbekistan e Spagna.

Soltanto negli ultimi tre anni, ci sono state almeno 17 grandi perdite di metano a Madrid. Una di queste si è verificata lo scorso anno, quando le discariche nella periferia della capitale spagnola hanno rilasciato 25 tonnellate di metano all’ora, equivalente all’inquinamento causato da 3,9 milioni di auto a benzina in funzione nello stesso momento.

Gli esperti spiegano come queste enormi perdite di metano rappresentino una grande minaccia per il nostro pianeta. Nonostante si stiano prendendo molti provvedimenti per cercare di avviarci verso la neutralità carbonica, arginare il problema delle fughe di metano nelle discariche rimane uno dei primi problemi da risolvere.

Come avvengono le fughe di metano? In che modo sono pericolose?

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Il metano è un idrocarburo semplice che si trova in natura sotto forma di gas. Questo gas è molto pericoloso per il nostro pianeta perché è in grado di intrappolare molto più calore nell’atmosfera rispetto all’anidride carbonica in 20 anni (fino a 86 volte di più). Risulta chiaro come le emissioni di metano danneggino ancora di più il già delicato equilibrio del clima.

Ma come mai avvengono queste fughe di metano nelle discariche? Detto in maniera molto semplice, c’è emissione di metano nelle discariche quando i rifiuti organici (scarti alimentari, legno, carta, cartone e rifiuti da giardino) si decompongono in assenza di ossigeno.

Nei Paesi sviluppati si dispone di sistemi di gestione dei rifiuti in grado di bloccare le perdite di metano attraverso biodigestori, apparecchi che decompongono biologicamente i rifiuti in un sistema chiuso, oppure attraverso la copertura dei siti di smaltimento dei rifiuti. Sembra, quindi, strano che la Spagna abbia un’alta quantità di fughe di gas.

Cosa suggeriscono gli esperti per ridurre le emissioni di metano delle discariche?

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Il modo più semplice di ridurre le emissioni di metano è quello di ridurre la quantità di rifiuti organici. Ciò può essere fatto utilizzando coperture che “catturano” le emissioni oppure attraverso i biodigestori. Quella di arginare le perdite di metano è la soluzione più semplice ed economica per rallentare l’avanzamento del riscaldamento globale.

Secondo il professore Euan Nisbet, esperto di metano alla Royal Holloway University di Londra,

Le grandi discariche producono una grande quantità di metano, ma non costa molto radere al suolo una discarica maleodorante e in fiamme. Non è fantascienza.

Ma per fare ciò, bisogna agire passo dopo passo, come sostiene, infatti, Carlos Silva Filho, presidente dell’International Solid Waste Association:

L’opzione migliore è quella che possiamo permetterci – e andando passo dopo passo con soluzioni semplici, risolvendo i problemi a livello locale, possiamo aggiornare il sistema gradualmente.

Se vogliamo, quindi, rallentare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale bisogna migliorare i sistemi di smaltimento dei rifiuti prima di tutto.