Incendio Caivano: i primi preoccupanti dati dell’ARPAC

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

A 24h dall’incendio che ha colpito la zona Asi di Caivano, arrivano le stime dei rilevamenti riguardo all’inquinamento atmosferico e sulla percentuale di tossicità dell’aria forniti da ARPAC. Al momento i livelli paiono contenuti, ma il rischio è ancora palese.

Vigili, Del
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A 24h dall’incendio che ha devastato gli stabilimenti dell’azienda di imballaggi e materiali chimici si iniziano a fare i conti con le conseguenze. Se da un lato possiamo osservare la paura soprattutto per le categorie più a rischio, come anziani e bambini, che ha contagiato da Caivano tutta l’area nord di Napoli e i più vicini comuni dell’hinterland casertano. I cittadini di questa zona hanno infatti deciso di seguire il Protocollo d’Emergenza diramato ieri sera, restando a casa e uscendo poco, indossando mascherine. 

Nel frattempo però, mentre le brevi piogge sul territorio provinciale di Napoli Nord sta imperversando la pioggia, stanno per arrivare le prime stime dell’Arpac riguardo l’aria e i livelli di tossicità e inquinamento. Un azione necessaria e decisiva. In primo luogo perché come si evince dalle notizie rese note dalla stazione metereologica di Napoli, la nube si sta spostando verso il centro urbano partenopeo. In secondo luogo per comprendere cosa sta succedendo all’ aria e viceversa che conseguenze può arrecare alla nostra salute ed a quello che ci circonda.

ARPAC, i dati

Incendio
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Da ieri notte l’Arpa Campania sta effettuando lavori di monitoraggio e rilevamento su tutta la zona di Napoli Nord, attraverso stazioni fisse e stazioni mobili. A partire dalla zona Asi della frazione caivanese di Pascarola il lavoro di monitoraggio e rilevamento si allunga fino ai vicini comuni casertani per poi abbracciare Acerra, Pomigliano d’Arco e alcuni paesi vesuviani. Un’operazione delicata entro cui è ascritta tutta veridica situazione di quello che sta accadendo nell‘hinterland provinciale di Napoli.

Da questa mattina, rende noto l’Arpac si osserva un drastico calo della nube di fumo e smog nera che stazionava nei cieli e che ancora adesso è leggermente visibile. Un elemento che preoccupa e non poco i residenti, ma va tenuto conto anche il lungo lavorio di protezione civile e vigili del fuoco per tenerlo a bada.

Passando invece alla stima della qualità dell’aria la situazione appare meno preoccupante. L’ente ambientale campano, infatti ha precisato come da questa mattina fino al primo pomeriggio si è visto una miglioria della qualità atmosferica.

Le misurazioni rilevate dall’Arpac quindi, riferite ai parametri ordinariamente monitorati sulla base della normativa sulla qualità dell’aria, non evidenziano superamenti dei limiti stabiliti per legge nel periodo indicato. Sul piano delle concentrazioni orarie, invece si rilevano tuttavia incrementi puntuali di alcuni agenti inquinanti, naturalmente riconducibili all’incendio di ieri.

Ciononostante le concentrazioni orarie degli inquinanti considerati sono comunque in graduale diminuzione nel corso della mattinata di oggi, anche per il cambiamento stesso che sta toccando le condizioni metereologiche e ambientali. Al momento non si conoscono i risultati del monitoraggio delle diossine, la cui tossicità è quella che maggiormente riporta lo spettro della Terra dei Fuochi.

Incendio Caivano, i primi preoccupanti dati dell’ARPAC: immagini e foto