In Italia esistono alberi che si adattano ai cambiamenti climatici

Autore:
Francesca Naima Bartocci
  • Laurea in Lettere - Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne
Tempo di lettura: 4 minuti

Un recente studio ha dimostrato come i faggi siano in grado di adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico.

Progetto E.ON.
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Cambiamenti climatici, temperature elevate e siccità mettono a dura prova le forme di vita sulla Terra; eppure, esistono esseri viventi in grado di adattarsi anche ai cambiamenti più estremi.

Sia nel mondo animale che nel mondo vegetale vi sono svariati esempi di sorprendenti trasformazioni messe in atto dagli organismi viventi per adattarsi a un ambiente alterato.

Un esempio è dato dai boschi italiani di faggio: un recente studio pubblicato su Scientific Reports ha dimostrato la capacità di adattamento degli alberi di faggio a un clima differente.

I faggi hanno imparato a utilizzare l’acqua in maniera intelligente

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I boschi italiani di faggio hanno trovato il modo per assicurarsi la sopravvivenza, nonostante i cambiamenti climatici e la siccità: a spiegarlo un recente studio condotto dall’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo di Perugia e dall’Istituto per la Bioeconomia di Sesto Fiorentino entrambi facenti parte del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

Lo studio – che ha visto anche la partecipazione dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli e la libera Università di Bolzano – spiega nel dettaglio quanto in Italia i boschi di faggio abbiano trovato il modo di resistere alla siccità, adattandosi agli effetti del cambiamento climatico.

Nello specifico, i ricercatori hanno preso in esame faggete presenti su tutto il territorio italiano, studiando nel dettaglio i loro comportamenti in un periodo che va dal 1965 al 2014.

Un arco temporale di circa cinquanta anni per valutare come gli alberi di faggio abbiano risposto ai cambiamenti climatici; ciò che è emerso è come i boschi di faggio siano stati in grado di mettere in atto svariate strategie così da seguire le variazioni climatiche senza subire conseguenze rischiose.

I faggi si sono infatti dimostrati in grado di utilizzare l’acqua in modo intelligente a seconda delle diverse condizioni meteorologiche, conservandola se necessario o utilizzandola nella maniera più conveniente a seconda delle possibili variazioni climatiche.

La risposta dei faggi non è uguale in tutta Italia

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L’analisi effettuata dai ricercatori, oltre a dimostrare la capacità di adattamento dei faggi ai cambiamenti climatici, dimostra come questi ultimi si comportino in maniera differente a seconda del luogo in cui sorgono.

È stata infatti notata una differenza tra i boschi di faggio al Nord e al Sud: in particolare, gli alberi che si trovano al Sud hanno trovato escamotage più vantaggiosi per utilizzare l’acqua; al Nord invece, le foreste mostrano più segnali di stress:

I risultati ci dicono che ci sono strategie diverse nell’utilizzo dell’acqua impiegate dai boschi di faggio per adattarsi alle diverse condizioni meteorologiche, così come la variabilità nella risposta alla siccità tra le diverse popolazioni analizzate lungo un transetto latitudinale della penisola italiana.

Ha spiegato Giovanna Battipaglia, docente di ecologia forestale presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”; ha poi puntualizzato Daniela Dalmonech (Cnr Isafom):

Nelle regioni meridionali esaminate non abbiamo osservato una drastica riduzione nella crescita delle piante, come invece abbiamo rilevato in quelle settentrionali. Non solo: sempre al Sud è stato evidenziato un aumento dell’efficienza nell’uso dell’acqua, suggerendo una migliore risposta di adattamento di questi boschi alle condizioni ambientali più estreme.

Per quanto in modo diverso a seconda del luogo, che i faggi siano in grado di adattarsi alla siccità e ai cambiamenti dà ulteriore dimostrazione del potere quasi magico della vita sulla terra e delle infinite possibilità della natura, il che dovrebbe più che mai stimolarci a un rispetto e a una connessione con l’ambiente che troppo spesso mancano.

In Italia esistono alberi che si adattano ai cambiamenti climatici: foto e immagini