In Europa arrivano coleotteri dannosi per alberi e piante

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 4 minuti

Nuove specie aliene si aggirano in Europa: stavolta si tratta di coleotteri, attratti da alberi e piante la cui biodiversità si trova seriamente a rischio.

Coleottero
Photo by Erik_Karits – Pixabay

I coleotteri sono conosciuti come insetti tendenzialmente innocui, che non provocano alcun danno a cose e/o persone. Eppure, esistono alcune specie potenzialmente pericolose, come quelle appartenenti al genere Euwallacea, che si insediano sotto la corteccia degli alberi e, per sopravvivere, coltivano dei funghi che conducono la pianta alla morte. Ed è proprio a queste specie che bisogna stare molto attenti.

Una minaccia sempre più imponente

Nel 2021, un’invasione di coleotteri provenienti dal sudest asiatico ha comportato la distruzione di tutte le piante della serra tropicale dei giardini Trauttsmandorf, in provincia di Bolzano. E adesso la storia potrebbe ripetersi: l’EFSA ha, infatti, identificato 12 specie aliene di questi coleotteri che minacciano i Paesi dell’Unione Europea.

Si tratta di scolitidi, una famiglia composta da oltre 6mila specie, 350 delle quali native proprio dell’Europa; colpiscono soprattutto le latifoglie, che comprendono diversi alberi importanti per la biodiversità forestale come frassino e faggio, così come alberi di alto valore economico, come noce, ciliegio e castagno.

A spiegare meglio la situazione è Massimo Faccoli, ordinario di entomologia forestale dell’Università di Padova che ha coordinato lo studio dell’EFSA:

Ci sono due fattori che negli ultimi anni hanno aumentato in modo significativo le probabilità di invasione da parte di specie aliene, il cambiamento climatico e il commercio internazionale. Le temperature più alte consentono a questi insetti spesso di origine tropicale e subtropicale di sopravvivere ai nostri inverni più miti mentre l’impennata del traffico globale delle merci, in questo caso legate al legno e alle piante arboree, agisce come via preferenziale di ingresso.

Il primo esemplare da cui tenere le distanze è il Pityophthorus juglandis, un coleottero di origine americana che, proprio negli Usa, ha raso al suolo intere distese di noce. Tra i più insidiosi rientra anche il genere Euwallacea, di origine asiatica. In entrambi i casi, si tratta di coleotteri molto piccoli e difficili da individuare, così come sottolineato dallo stesso Faccoli:

Spesso i materiali infestati non sono riconoscibili perché questi insetti hanno dimensioni di pochi millimetri e colonizzano la parte interna del legno potendo così viaggiare in incognito a bordo di pallet, nel tondame, bonsai e in molti altri prodotti legnosi. I coleotteri del genere Euwallacea non si cibano del legno, che non avrebbe sostanze nutritive sufficienti per sostenerne la crescita in tempi rapidi, ma trasportano funghi patogeni per l’albero che sono alla base della dieta delle larve. Li coltivano in camere scavate nel legno come fossero campi con monoculture di funghi grazie ai quali completano il ciclo di sviluppo in poche settimane uccidendo l’albero. Colonizzando solo le piante dove i funghi possono crescere hanno centinaia di potenziali ospiti.

Come intervenire

Grazie alla nuova black listi stilata dall’EFSA, sarà possibile prendere misure adeguate per intercettare i coleotteri pericolosi in Europa ed eliminarli attraverso trappole apposite, già presenti in altre parti del mondo, in grado di attirarli con odori particolari.

Coleotteri
Photo by moyadyshasvet – Pixabay

Dato che i parassiti delle piante sono sempre dietro l’angolo e le malattie rappresentano un pericolo per la popolazione e per l’economia dei singoli Paesi, è opportuno intervenire tempestivamente in modo da limitare i danni e salvaguardare la salute dei cittadini.

In Europa arrivano coleotteri dannosi per alberi e piante: foto e immagini