Il Portogallo brucia: colpa del cambiamento climatico

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Più di 100 incendi stanno devastando il Portogallo e oltre 4mila vigili del fuoco sono impegnati per salvare il salvabile. La colpa? Secondo António Guterres è del cambiamento climatico.

Fuoco
Photo by geralt – Pixabay

Fiamme e devastazione stanno mettendo in ginocchio le regioni del centro-nord del Portogallo, dove migliaia di vigili del fuoco stanno lavorando notte e giorno per cercare di placare gli incendi e limitare i danni. In pochissimi giorni sono stati ridotti in cenere più di 106mila ettari di terreno, compresi vigneti e coltivazioni agricole, il che graverà enormemente sull’economia del Paese.

Le zone più colpite

Gli incendi sparsi per il Portogallo non sono ancora stati del tutto domati, al punto che anche altri Paesi europei hanno inviati aerei di soccorso. Gli incendi sono stati spenti, per fortuna, a Oliveira de Azeméis e Albergaria-a-Velha, mentre a Castro Daire la situazione è a dir poco drammatica, dato che le fiamme bloccano pompieri e soccorritori.

Stando ai dati riferiti dalla Protezione civile, ben 426 operatori sono impegnati a spegnere gli incendi, mentre altri 230 sono concentrati nella località di Arouca, dove ha preso fuoco un quarto delle passerelle in legno che permettono di accedere al santuario naturalistico che sorge intorno al fiume Paiva.

Nei prossimi giorni è previsto un calo delle temperature massime, seguito da possibili piogge e riduzione del vento, tutte condizioni climatiche che potrebbero favorire lo spegnimento degli incendi in corso. Nonostante ciò, in molte località vige comunque lo stato di allerta, cioè a Santarém, Coimbra, Leiria, Castelo Branco, Portalegre, Guarda, Braga, Viana do Castelo, Porto, Vila Real, Viseu, Bragança e Faro.

Gli abitanti sono spaventati e non è possibile abbassare la guardia.

La tragedia del Portogallo è una conseguenza del cambiamento climatico

Inutile negarlo, anzi, è necessario seguire l’esempio di António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, e ribadire che all’origine di tragedie come quella che sta vivendo in questi giorni il Portogallo si trova proprio il cambiamento climatico:

È assolutamente chiaro che l’aggravarsi degli incendi in Portogallo, delle inondazioni in Europa centrale e orientale, di quelle in Nigeria, hanno una relazione diretta con l’aggravarsi della crisi climatica.

Le sue parole, ovviamente, vogliono essere un monito per spingere governi e istituzioni di tutto il mondo a prendere seri provvedimenti. Secondo il sistema europeo Copernicus, infatti, in Portogallo non solo sono bruciati oltre 106mila ettari di terreno, ma si registrano anche 7 morti e 150 feriti. Tra le vittime c’è anche un vigile del fuoco João Silva, al cui funerale hanno partecipato anche il presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, e il ministro degli Affari Interni, Margarida Blasco.

Vigili del Fuoco
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Già un recente studio condotto in Spagna ha confermato che il cambiamento climatico è causa della gran parte degli incendi; sarebbe opportuno, quindi, intervenire tempestivamente per prevenirli e per arginare i danni, in modo da limitare le perdite, soprattutto di vite umane innocenti.

Se il Portogallo brucia è colpa del cambiamento climatico: foto e immagini