Il “pesce dell’Apocalisse” è tornato in California
Secondo le credenze, sarebbe portatore di sciagure e sventure: il pesce remo, soprannominato il “pesce dell’Apocalisse” è ricomparso sulle spiagge della California per la 22esima volta in più di 100 anni.

Agli inizi di novembre, sulle spiagge californiane, una dottoranda dell’Istituto di Oceanografia Scripps Oceanography presso l’Università della California a San Diego, Alison Laferriere, ha ritrovato la carcassa di un pesce remo e ne ha diffuso la notizia sui social. Successivamente, il corpo è stato trasportato al Centro di Scienze della Pesca del Sud-Ovest dal team del NOAA Fisheries Service per compiere ulteriori analisi.
Cos’è il “pesce dell’Apocalisse”?

Il pesce remo è un regaleco dell’ordine dei lampridiformi. In Italia è chiamato il “re delle aringhe” o “serpente di mare”, mentre in lingua anglosassone è soprannominato il “pesce del giorno del giudizio”. Secondo l’Ocean Conservancy, vive in luoghi marini remoti, in particolare nella zona mesopelagica che si trova a oltre 1000 metri sotto la superficie dell’oceano.
In sostanza, è un pesce che difficilmente si può avvistare o catturare vivo; di conseguenza, il fatto che la carcassa di un pesce remo sia stato ritrovato su una spiaggia (in questo caso della California) ha fatto sorgere molti dubbi sul perché ciò sia avvenuto.
C’entra il cambiamento climatico?
Secondo gli studiosi, il motivo per cui questi pesci sono riapparsi per poi morire in spiaggia è ancora oggi sconosciuto e potrebbe coinvolgere numerosi fattori. Ecco perché la carcassa ritrovata in California è stata congelata e verrà analizzata in laboratorio, in modo da studiarne la biologia, la genomica, l’anatomia e capirne sicuramente di più.
Non è da escludere, poi, che la comparsa del pesce remo sia da attribuire ai cambiamenti delle condizioni degli oceani e, più in generale, all’aumento della quantità di questa specie al largo delle coste abitate. Potrebbero aver contribuito anche El Niño e La Niña, fenomeni che hanno contribuito a un ulteriore riscaldamento degli oceani, ma non è ancora certo.
Perché il pesce remo è così temuto?

Il pesce remo è anche conosciuto come il “pesce del giorno del giudizio” o “pesce dell’Apocalisse”. Questi suoi soprannomi derivano dalla mitologia giapponese, secondo la quale l’apparizione di un pesce di acque profonde in acque meno profonde preceda un evento catastrofico, come un terremoto o uno tsunami.
Per fare un esempio: nel 2010, dopo che una dozzina di pesci remo è stata avvistata sulla costa giapponese, è stato registrato il più grande terremoto con protagonista il Paese stesso. Sebbene non ci sia una correlazione mistica e soprannaturale, è anche vero che il movimento tettonico che precede solitamente i terremoti potrebbe uccidere la specie e spingere le carcasse sulle spiagge prima che il terremoto si manifesti.
Detto questo, è bene stare attenti: se il pesce salema porgy, una volta ingerito, può causare allucinazioni, il pesce remo potrebbe essere portatore di disgrazie e catastrofi. Occhio alle spiagge!