Il Mediterraneo si surriscalda: dati preoccupanti

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Il rapporto di Statista State of the Mediterranean Sea mostra quanto è aumentata la temperatura del Mediterraneo nel corso degli anni. La tendenza è a dir poco preoccupante: una linea che corre verso l’alto in un’escalation ininterrotta dal 1994 ad oggi. Le conseguenze del surriscaldamento del Mediterraneo? Affatto positive, su tantissimi fronti.

Quanto è aumentata la temperatura del Mediterraneo? I dati
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Il surriscaldamento globale sta causando non pochi danni sia agli ecosistemi naturali che alla vita dell’uomo. Affrontare ogni anno temperature sempre più calde sta portando al mutamento dei comportamenti delle specie animali, così come al cambiamento della flora terrestre. Gli eventi meteorologici sono sempre più catastrofici e ravvicinati tra loro, per non parlare dell’invivibilità che, a causa del caldo asfissiante, caratterizza decine di città nel mondo.

La temperatura che cambia, insomma, sta causando danni seri alla Terra, ma non solo. Anche in mare, dove il cambiamento è meno percepibile per l’uomo, la temperatura sta aumentando. A dimostrarlo, prendendo come oggetto di studio il Mar Mediterraneo, è il rapporto di Statista intitolato State of the Mediterranean Sea. Il report prende in analisi la temperatura del Mediterraneo e ne osserva l’innalzamento dal 1994 ad oggi. Il risultato è a dir poco preoccupante.

Quanto è aumentata la temperatura del Mediterraneo

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Nel lontano 1994 l’anomalia annua rispetto alla temperatura media osservata nel Mar Mediterraneo tra il 1991 e il 2020 era pari a -0,55 gradi Celsius. Nel corso del tempo, fino ad arrivare al 2023, considerato l’anno più caldo mai registrato per il Mediterraneo, l’anomalia è arrivata a toccare il picco di +0,51 gradi Celsius. Si tratta di un trend al rialzo a dir poco preoccupante, evidenziato dal rapporto State of the Mediterranean Sea di Statista.

Per quanto riguarda il 2024, le previsioni non sono più rosee. In base alla temperatura raggiunta dal Mediterraneo il 15 agosto dello scorso anno (il giorno più caldo dell’anno), anche il 2024 seguirà la tendenza al rialzo iniziata negli anni precedenti. Gli autori del rapporto, a questo riguardo, spiegano che:

Sebbene le variazioni regolari della temperatura oceanica siano legate a modelli climatici naturali, il cambiamento climatico sta spingendo l’attuale aumento.

Le conseguenze del cambiamento climatico

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Quali sono però, le conseguenze di questo surriscaldamento sull’ecosistema marino, terrestre e sulla vita e le attività dell’uomo? Gli autori del report spiegano ancora:

Sebbene gli oceani abbiano una grande capacità termica, questo provoca una serie di effetti a cascata, come l’innalzamento del livello del mare e l’acidificazione degli oceani – argomenti anch’essi analizzati nel dettaglio nel rapporto.

In particolare, un Mar Mediterraneo progressivamente più caldo può condurre a:

  • spiagge sempre più erose dall’acqua;
  • nuove specie marine e difficoltà di sopravvivenza per quelle che hanno sempre vissuto qui;
  • impatto sull’ecosistema sia marino che terrestre;
  • eventi meteorologici più intensi e frequenti.

Insomma, non si tratta sicuramente di effetti positivi, come d’altronde è facile intuire. Il Mar Mediterraneo per l’Italia e le altre nazioni che su esso affacciano, è da sempre una fonte di vita, di lavoro e di sostentamento. Per questo è di fondamentale importanza che resti il più possibile in salute. Purtroppo però, tra il cambiamento climatico e l’inquinamento, la realtà dei fatti è ben diversa. Per fare qualche esempio infatti, nel nostro mare iniziano a scarseggiare acciughe e molluschi, proprio a causa del cambiamento climatico.

Inoltre, il Mediterraneo è una delle zone marine più inquinate al mondo, a causa del suo essere un mare quasi chiuso e dell’intenso traffico di navi che vi transita.

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