Hong Kong insegna come riutilizzare i tubetti dei dentifrici
I tubetti dei dentifrici sono presenti in ogni casa e una volta terminato il contenuto, nella maggior parte dei casi, finiscono in discarica. Hong Kong, invece, premia chi li restituisce in modo che vengano riutilizzati.

In un’epoca, come quella attuale, in cui vincono lo spreco e l’inquinamento, saper smaltire e riutilizzare alcuni oggetti di uso comune potrebbe essere l’inizio per dare un attimo di respiro al nostro Pianeta. É il caso del tubetto del dentifricio, la cui destinazione finale è quasi sempre la discarica, che grazie a un’iniziativa di Hong Kong può vivere una seconda vita.
Come si fa a sapere se il tubetto del dentifricio è riciclabile?
Un’importante azienda produttrice di dentifricio con sede in Cina ha fissato come obiettivo da raggiungere entro il 2025 la realizzazione di tubetti in plastica totalmente riciclabile. Per sapere se il tubetto acquistato potrà, quindi, essere smaltito nella plastica, bisognerà individuare sulla confezione la dicitura Recycle Tube o HDPE2, una sigla che indica il polietilene ad alta densità totalmente riciclabile.
Ma non solo il tubetto, perché anche il tappo, realizzato in plastica PP polipropilene, andrà smaltito nell’apposito contenitore della plastica, ma solo dopo averlo avvitato al tubetto vuoto per evitarne la dispersione.
In Cina si premiano i cittadini virtuosi
Per sensibilizzare la popolazione, l’azienda cinese ha lanciato un’iniziativa dal titolo “Small Act, Big Smiles” che incoraggia alla riduzione del consumo di plastica in modo molto intelligente: i consumatori possono depositare i tubetti vuoti, a prescindere dalla marca, in 180 negozi di una nota catena di Hong Kong che ha aderito all’iniziativa e, in cambio, riceveranno dei punti di accumulo se acquistano un nuovo dentifricio riciclabile e un buono di 10 dollari cinesi da spendere per l’acquisto di prodotti per l’igiene personale.
Certo, dietro a una buona azione si nasconde pur sempre una strategia di marketing, ma ne vale la pena se è in grado di spingere quante più persone verso scelte più consapevoli e sostenibili. Tra l’altro, l’iniziativa non termina con la consegna dei tubetti: questi ultimi, infatti, vengono poi distinti tra riciclabili, che verranno poi trasformati in nuovi prodotti, e non riciclabili, che troveranno impiego nella produzione di materiali da costruzione.
Come si smaltisce correttamente un tubetto di dentifricio
Tenendo come buon esempio l’iniziativa di Hong Kong, la domanda sorge spontanea: come si smaltisce correttamente, allora, un tubetto di dentifricio ormai terminato? Intanto, non è necessario tagliarlo per svuotarlo di eventuali residui, dato che il processo di riciclaggio prevede anche una fase di lavaggio; poi, bisogna ricordare che il tubetto (così come la plastica in generale) non è biodegradabile e, quindi, non si decompone a contatto con l’ambiente, se non dopo decenni.

Purtroppo, solo in Italia ben 44 milioni di tubetti di dentifricio finiscono in discarica ogni anno ed è una cifra da non sottovalutare, anzi, deve essere da monito per fare più attenzione a smaltirli correttamente. Certo, in Cina stanno già lavorando di un particolare tipo di plastica in grado di autodistruggersi nell’arco di un solo mese, ma siamo ancora molto lontani dal suo impiego commerciale. Nel frattempo, compiere piccole azioni sostenibili durante la giornata può essere un primo passo verso un mondo più pulito.