Green Deal UE: 8 italiani su 10 sono favorevoli

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 3 minuti

L’Eurobarometro sul clima è un sondaggio condotto nei 27 stati membri dell’Unione Europea, e mostra che 8 europei su 10 sono favorevoli al green deal per combattere i cambiamenti climatici. Questi, infatti, rappresentano per l’85% degli intervistati un problema serissimo sia per l’uomo che per il pianeta.

Cambiamento, Climatico
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La consapevolezza che si deve intervenire in modo organizzato e comune nella lotta al cambiamento climatico è sempre più diffusa. Per i cittadini europei il clima che sta cambiando è diventato un argomento di vitale importanza, e sono sempre di più quelli che lo considerano il problema più grave da affrontare nell’epoca moderna. Questo è quanto emerge dall’Eurobarometro sul clima, un sondaggio condotto su oltre 26.000 persone nei 27 Paesi membri dell’Unione Europea.

In particolare, gli europei si sono espressi sul green deal, e nella misura dell’81% si sono detti favorevoli. In Italia, la percentuale è ancora maggiore e arriva all’84%. Questi dati mostrano un cambiamento nel modo di pensare e nell’approccio all’ambientalismo davvero importante. Fino a qualche anno fa, infatti, era solamente una minoranza della popolazione ad interessarsi alle problematiche ambientali. Oggi invece, soprattutto tra i giovani, questi argomenti sono di fondamentale importanza.

Eurobarometro sul clima

emergenza climatica
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Nei mesi di febbraio e marzo 2025 è stato condotto l’ultimo Eurobarometro sul clima, un sondaggio che ha intervistato più di 26.000 cittadini europei in tutti gli stati membri. Il risultato che più spicca è quello che riguarda la diffusione della tematica ambientale non solo negli ambienti istituzionali e scientifici, ma anche nelle scuole, nei bar e nelle case. L’85% degli intervistati infatti, si dice preoccupato a causa del cambiamento climatico, e lo percepisce come un’esperienza quotidiana. Non a caso, il 38% degli intervistati ha affermato di sentirsi esposto in prima persona ad eventi meteorologici estremi.

Nel bacino del Mediterraneo l’aumento delle temperature supera del 20% la media globale, e oggi l’81% dei cittadini europei tiene in considerazione i rischi climatici per decidere dove abitare. Per fare qualche esempio, valutano i rischi legati a:

  • incendi,
  • inondazioni,
  • terremoti,
  • inquinamento.

L’appoggio al Green Deal europeo

Crisi climatica
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Nella percezione popolare, i soggetti che maggiormente possono fare qualcosa per combattere la crisi climatica sono i governi nazionali (66%), l’Unione Europea (59%), le industrie (58%), il commercio (49%), le autorità regionali (44%) e quelle locali (49%). Riguardo l’azione dell’Unione Europea, i cittadini si dicono estremamente favorevoli al Green Deal, e in particolare nella misura dell’81%. In Italia, ad appoggiare il piano di transizione verde è l’84% della popolazione. Il piano ha come obiettivo l’azzeramento delle emissioni nette di gas serra all’interno dell’Europa entro il 2050.

Recentemente, l’UE ha rivisto gli obiettivi del 2040, e gli step necessari per raggiungere il target del 2050 prevedono di ridurre del 55% le emissioni entro il 2030 e del 90% entro il 2040. Si tratta di un obiettivo ambizioso, ma in cui i cittadini ripongono le proprie speranze. Ursula Von Der Leyen ha, attualmente, le priorità del riarmo e della competitività europea, motivo per cui il Green Deal potrebbe perdere di rilevanza agli occhi della Commissione, ma a livello sociale il piano di transizione verde non è mai stato tanto supportato. Anche in Italia, nonostante il nostro Paese non sia performante come altri, il sentiment è orientato verso l’ambientalismo e si stanno affrontando le sfide del Green Deal.

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