Germania: le rinnovabili fanno sprofondare le emissioni nocive
Durante il 2023 in Germania si è verificato un calo significativo delle emissioni di gas serra grazie a un maggiore utilizzo delle fonti di energia rinnovabili.

Buone notizie dalla Germania dove nel 2023 le emissioni di gas serra hanno subito un calo drastico per attestarsi su livelli che non si vedevano dagli anni ’50 del secolo scorso. Il merito di questo incoraggiante scenario va suddiviso tra diverse cause, tra le quali figura anche il maggior utilizzo di fonti rinnovabili.
Germania: le rinnovabili fanno sprofondare le emissioni nocive

Ad elaborare i dati sono stati i ricercatori di Agora Energiewende. I numeri forniti dal think thank parlano chiaro: durante il 2023 le emissioni nocive tedesche sono scese a 637 milioni di tonnellate, ben 73 milioni in meno rispetto ai 746 milioni raggiunti nel 2022. In più, la quota di gas serra è stata di 49 milioni di tonnellate inferiore all’obiettivo stabilito dalla legge sulla protezione del clima per il 2023. Confrontando inoltre le cifre con il 1990 si scopre che la riduzione è stata pari al 46%.
Le emissioni nel nostro Paese sono diminuite in maniera massiccia l’anno scorso. Siamo sulla buona strada, soprattutto per quanto riguarda la produzione di energia elettrica: la produzione di elettricità da carbone è ai minimi storici e l’espansione delle energie rinnovabili è aumentata grazie al duro lavoro degli ultimi due anni. Nel 2023 per la prima volta abbiamo superato la soglia del 50% della nostra elettricità proveniente dalle energie rinnovabili. Con l’espansione record del solare e l’espansione notevolmente migliorata dell’eolico, abbiamo gettato le basi strutturali per i prossimi anni
ha dichiarato il ministro federale Robert Habeck.
A contribuire a questo taglio significativo sono stati principalmente due fattori: il calo della domanda di elettricità, a causa degli elevati prezzi innescati dalla crisi energetica, e l’impennata senza precedenti delle fonti green.
Vietato abbassare la guardia

Per la prima volta in Germania, nel 2023, il consumo di elettricità è arrivato per oltre il 50% dalle fonti di energia rinnovabili. Complessivamente sono stati generati 268 TWh (terawattora) da vento, acqua, biomassa e, soprattutto, sole.
L’anno scorso infatti, stando ai dati forniti dall’Associazione dell’industria fotovoltaica tedesca, più di un milione di nuovi impianti sono stati installati sui tetti degli edifici e negli spazi aperti, grazie ai quali è stato possibile produrre elettricità e riscaldamento in quantità rilevanti. Lo sviluppo totale è stato equivalente a 14 gigawatt, con un aumento dell’85% rispetto al 2022, anno in cui erano stati installati in tutto 7,5 GW. Nello specifico, il 30% circa della nuova potenza (4,3 GW) è derivata dai parchi solari, che nel 2023 hanno registrato un incremento del 40% rispetto all’anno prima. Circa un quinto (18%) della nuova capacità, ossia 2,5 GW, è stato invece collocato sui tetti aziendali, pari al 75% in più rispetto al 2022.
Per quanto riguarda i settori che hanno trascinato verso il basso le emissioni, da sottolineare soprattutto il contributo offerto dall’industriale ad alta intensità energetica (-11%) e dall’industriale (-12%). Traffico ed edilizia sono invece rimasti stabili su livelli alti.
Ma, come spesso accade, non è tutto oro quello che luccica. Infatti, nonostante i dati siano più che positivi, soltanto il 15% del risparmio totale di emissioni avrà comunque un impatto a lungo termine, in quanto derivato dall’aumento di elettricità verde, da misure di efficienza energetica o dal passaggio a combustibili meno dannosi per l’ambiente. Un motivo in più per continuare a impegnarsi nella giusta direzione.
Germania, più rinnovabili e meno emissioni: foto e immagini
Questo contenuto aderisce al programma Apex by Publicis