Gas serra negli elettrodomestici: trovata l’alternativa sostenibile

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Si possono sostituire del tutto i gas serra negli elettrodomestici? A trovare un’alternativa queste emissioni costanti ci pensa un team di ricercatori australiani.

Frigorifero
Photo by Mohamed_hassan – Pixabay

Da anni è ormai evidente come l’uomo abbia influito in modo considerevole all’aumento di gas serra nell’atmosfera, provocando danni più o meno considerevoli. Lo dimostra l’uso di elettrodomestici quotidiani come il frigorifero che, sebbene abbia gas che non influiscono sullo strato di azoto, contribuiscono lo stesso al riscaldamento terrestre.

Rinunciare al loro utilizzo sarebbe impensabile, in particolare se si considera la grande valenza che hanno nella gestione quotidiana. Un team di ricercatori australiani a quindi scoperto che i cristalli plastici possono raffreddare l’aria attraverso cicli di compressione, sostituendo in questo modo i gas serra.

Una scoperta ancora in fase di sviluppo e ottimizzazione, volta a essere ampliata a livello globale. La sfida è rendere il tutto possibile a prezzo contenuto per favorire un futuro più pulito e sostenibile.

Gas serra negli elettrodomestici: la sostituzione con i cristalli plastici

Frigorifero
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Il frigorifero è una delle invenzioni moderne che più di tutte ha modificato in modo positivo la vita quotidiana. Attraverso la sua refrigerazione è possibile allungare il tempo di conservazione degli alimenti e congelarli per un secondo utilizzo. Non possiamo però non considerare gli effetti dell’R-134a, l’idrofluorocarburo principale refrigerante che, anche non danneggiando lo strato di azoto, contribuisce al riscaldamento globale durante la sua fuoriuscita. Moltiplicato per l’ampio numero di elettrodomestici presenti al mondo il suo impatto non può essere non considerato.

Le ricerche si sono concentrate sull’individuare alternative sostenibili, come appunto la scoperta dei cristalli plastici. Si tratta di cristalli le cui molecole possono muoversi liberamente in certe condizioni, simili ai materiali plastici. Durante la loro compressione, le molecole passano da uno stato disordinato a una configurazione ordinata, in modo da assorbire il calore e raffreddare l’aria circostante. Per testare l’efficacia delle stesse nell’utilizzo quotidiano, i ricercatori hanno provato questi cristalli in diversi contesti, scoprendo che sono in grado di sottrarre calore a temperature comprese tra -37°C e 10°C, rendendoli ideali per l’uso domestico.

Al fine di svilupparne l’efficacia, i ricercatori hanno costruito una camera di compressione con una ventola per distribuire l’aria fredda, sfruttando i cicli di compressione e decompressione dei cristalli. Hanno in questo modo replicato l’utilizzo di un classico frigorifero, ma è anche vero che, allo stato attuale, l’elevata pressione rende il processo molto costoso e necessita quindi di ottimizzazione per ridurre i costi e renderlo davvero competitivo.

Un team ampio per la ricerca sostenibile

Frigorifero
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La ricerca è stata effettuata da un team proveniente da diverse università, nello specifico dalla collaborazione tra al Deakin University, la Universitat Politècnica de Catalunya, che ha evidenziato il potenziale della tecnologia, la University of Western Australia, University of Sydney e Monash University. La sfida principale della collaborazione è quella di rendere la tecnologia davvero accessibile sul mercato per rivoluzionare il settore della refrigerazione diminuendo in modo notevole le emissioni di gas serra.

Se sviluppata con successo, infatti, questa tecnologia potrebbe eliminare una delle fonti più significative ma nascoste di emissioni di gas serra legate agli elettrodomestici, offrendo una refrigerazione completamente pulita.

I cristalli plastici, con la loro capacità di assorbire e rilasciare calore, offrono una soluzione naturale e innovativa per la refrigerazione sostenibile. Un percorso che, per quanto lungo, sembra promettente.

Gas serra elettrodomestici: immagini e foto

I cristalli plastici potrebbero rappresentare una svolta significativa nella lotta ai cambiamenti climatici. Il loro impiego rappresenterebbe la rivoluzione nel modo in cui raffreddiamo gli ambienti domestici e diminuendo in modo considerevole le emissioni di gas serra.