Gas e mercato libero: quali sono le città più care e dove si risparmia
Gas e mercato libero, ormai ci siamo. In dado è tratto. Ecco che da qualche giorno è’ stato dato l’addio ufficiale al mercato tutelato del gas. Con il mercato libero cosa dovremo aspettarci per l’economia della nostra famiglia? Si rincorrono in questi giorni notizie e stime dei costi che saremo costretti a sostenere, in merito ai consumi energetici. A tal riguardo si sono espressi anche Assoutenti e Codacons che attraverso le varie testate giornalistiche rendono noto il risultato di una loro attenta indagine. Scopriamo in quali città italiane, il gas costerà di più, e dove si risparmierà.

Gas prezzo fisso nel 2024: facciamo due conti
Come abbiamo avuto già modo di mettere in evidenza, lo scorso dicembre il gas per uso domestico ha fatto registrare un sensibile calo dei prezzi, registrando un – 6,7%. Tale dato era stato riscontrato andando a considerare gli operatori in essere sul comparatore della piattaforma Arera. Il valore di riferimento è stato un consumo familiare pari a 1.400 metri cubi annui che andassero a comprendere la quota destinata al riscaldamento della casa, la produzione di acqua calda e l’uso in cucina.
Ecco quindi che in tale contesto volendo fare dei confronti viene evidenziato dal Codacons che le famiglie che adotteranno i contratti gas a prezzo fisso, avranno costi nella fornitura, decisamente più alta. I costi medi per una famiglia italiana che approfitta della migliore offerta disponibile sul mercato dei gestori energetici, si va ad attestare su 1.905,43 annuali.
Un valore questo superiore del 14.56% rispetto a coloro che andranno a scegliere la strada del mercato tutelato. A tale considerazione inoltre sarà da aggiungere che con decorrenza già da questo mese, si assisterà all’adeguamento dell’Iva dal 10% al 22%. L’aggiustamento dell’aliquota fiscale andrà a determinare un costo maggiorato alle famiglie, pari ad un + 245, 28 euro annuali.

Contratto gas a prezzo variabile: a caccia della migliore offerta
Cosa accadrebbe invece se si optasse per un contratto per la fornitura del gas con prezzo indicizzato dall’andamento dei mercati?
Tale ipotesi dovrà in ogni caso tenere conto sempre della migliore offerta presente al momento, sul mercato. Ecco che le famiglie italiane potrebbero mettere in conto una spesa annua per il gas pari a 1.620,55 all’anno, andando a risparmiare solamente il 2,57 %, che si andrebbe a tramutare in un risparmio di 42,97 euro annuali.
Insomma aderire alle offerte variabili secondo il Codacons porterebbe ad un risparmio pari a 284,88 euro su base annua, per nucleo familiare. Tuttavia saranno da considerarsi gli aumenti tariffari che ormai stanno per abbattersi sul mercato dell’energia. I sono esperti che ventilano aumenti fino a 3.900 euro l’anno per famiglia, puntando l’attenzione anche alle truffe telefoniche che in queste ultime settimane stanno impazzando.
Come sempre varrà la regola di non fornire alcun tipo di informazione personale a sconosciuti fornitori di energia, tantomeno i propri dati sensibili.

Le città dove il gas costerà di più
Dando uno sguardo ai costi del gas avendo come riferimento un contratto di utenza fisso, Roma ha il primato di essere la città più cara. Andando a scegliere un operatore del mercato energetico libero nella Capitale la bolletta media del gas si aggirerà su 2.045 euro secondo la stima di Assoutenti.
Con i contratti di fornitura indicizzati con i costi dell’energia il parametro non cambia:
- Roma presenterà una spesa di 1.754 euro annuali;
- in seconda posizione sia nel primo che nel secondo caso di fornitura, troviamo le città di Catanzaro e Palermo;
- la città meno cara sarà Milano prendendo in considerazione il mercato libero con 1.816 a prezzo bloccato;
- mentre con prezzo variabile Trento sarà la più conveniente con una bolletta annuale fissata a 1.553 a famiglia.