Fitofarmaci: cosa sono, danni per la salute e normativa vigente in Ue

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

I fitofarmaci rappresentano uno strumento fondamentale per la protezione delle coltivazioni destinate a scopi alimentari, ma, allo stesso tempo, possono creare gravi danni per l’ambiente e la salute degli esseri umani. 

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Milano, Roma, Parigi, Bruxelles. Nell’ultimo periodo la rivolta degli agricoltori europei ha monopolizzato la scena in ogni parte del vecchio continente. Di conseguenza l’Ue è stata costretta a prendere provvedimenti per arginare la cosiddetta rivolta dei trattori, facendo innanzitutto marcia indietro per quanto riguarda il regolamento sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Sur), uno dei punti cardine del Green Deal.

Fitofarmaci: cosa sono, danni per la salute e normativa vigente in Ue

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Ma cosa si intende per prodotti fitosanitari, oppure fitofarmaci, o, ancora, pesticidi? Sostanzialmente si tratta di un ampia categoria di prodotti usati dagli agricoltori per difendere le coltivazioni dagli attacchi di organismi nocivi, per il controllo delle erbe infestanti e per la regolazione dei processi fisiologici dei vegetali. All’interno di questa categoria rientrano:

  • erbicidi;
  • fungicidi;
  • insetticidi;
  • acaricidi;
  • fitoregolatori;
  • repellenti.

L’utilizzo dei fitofarmaci risulta quindi fondamentale per salvaguardare e proteggere le coltivazioni destinate all’alimentazione umana e animale. Allo stesso tempo, però, i prodotti fitosanitari rappresentano un pericolo sia per l’ambiente che per la salute pubblica. La loro dispersione infatti può comportare fenomeni di accumulo non solo nel biota, ma anche nell’acqua, nel suolo, nell’aria.

Per quanto riguarda gli esseri umani, l’esposizione prolungata ai pesticidi, ad esempio, può essere causa di gravi patologie neurodegenerative, dell’insorgenza di tumori nel sangue, come leucemie, linfomi e mielomi, oltre che  dell’incremento del rischio di cancro alla prostata.  Inoltre, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno si contano più di 26 milioni di casi di avvelenamento dovuti ai pesticidi, con un numero di decessi equivalente a 258.000 a livello mondiale.

Un sistema di controllo articolato

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Secondo la legislazione vigente in Ue, i prodotti fitosanitari possono essere commercializzati e utilizzati solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione. Esiste quindi un sistema di controllo basato su due livelli.  Nel 2022 è stata appositamente creata l’Efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare, con sede a Parma, che innanzitutto valuta e fornisce indicazioni sulle sostanze attive contenute nei fitofarmaci. Spetta poi ai singoli Stati membri dell’Unione il compito di autorizzare la commercializzazione e l’utilizzo dei prodotti a livello nazionale.

Il principale obiettivo del regolamento Sur era quello di salvaguardare biodiversità, ambiente e salute, puntando alla riduzione del 50% (rispetto al triennio 2015-2017) dell’uso di pesticidi e fitofarmaci chimici entro il 2030.

Ogni Stato avrebbe avuto un proprio obiettivo nazionale in base ai valori calcolati dalla Commissione europea. Inoltre il testo prevedeva anche norme più efficienti per la difesa integrata e alternative ai pesticidi chimici.

Attualmente esistono tecnologie genetiche molto avanzate, non Ogm, che potrebbero ridurre drasticamente l’utilizzo dei fitofarmaci. Un esempio è rappresentato dall’insieme di tecniche meccaniche di “precision farming”, che prevedono l’impiego di droni e foto aeree grazie al quale è possibile potenziare al massimo l’efficacia dei fitofarmaci, riducendone, al contempo, la quantità utilizzata.

Ma qual è la condotta dell’Italia nel campo dei prodotti fitosanitari?  Secondo un recente rapporto del WWF, denominato “Pesticidi: una pandemia silenziosa” il Belpaese si colloca al sesto posto mondiale come utilizzatore di pesticidi, con 114.000 tonnellate l’anno di circa 400 sostanze diverse.

A livello globale, invece, nel corso del 2019 si stima siano stati utilizzati circa 4,2 milioni di tonnellate di pesticidi,  il che equivale a 0,6 chilogrammi a persona.

Fitofarmaci e danni per la salute: foto e immagini