Febbre Oropouche, due morti in Brasile
Confermati due decessi in Brasile a causa della febbre Oropouche, tanto insidiosa quanto pericolosa. In cosa consiste e perché bisogna stare attenti.

Arriva direttamente dal Ministero della Salute brasiliano la conferma di due decessi avvenuti a causa della febbre Oropouche, i primi al mondo. In entrambi i casi, si trattava di pazienti giovani, in buona salute e senza alcuna malattia pregressa che, prima della morte, avevano manifestato sintomi molto simili a quelli della febbre dengue.
Cos’è la febbre Oropouche e quali sono i sintomi?
La febbre Oropouche consiste in un’infezione virale tropicale che si trasmette tramite moscerini e zanzare. Il suo nome deriva dalla regione in cui è stata individuata e isolata la prima volta nel 1955, nei pressi del fiume Oropouche – appunto – a Trinidad e Tobago.
In merito ai due decessi, avvenuti precisamente a Bahia, il segretario locale ha riferito che i sintomi manifestati da entrambi i pazienti nei giorni precedenti prevedevano febbre, mal di testa, nausea, vomito, diarrea, dolore retro-orbitale, debolezza e dolore agli arti inferiori.
In poco tempo, il quadro sintomatologico si è aggravato, comportando la comparsa di macchie viola e rosse sul corpo, sonnolenza, sanguinamento, vomito con ipotensione, gravi emorragie e un repentino calo sia dell’emoglobina, sia delle piastrine nel sangue.
Forse i decessi per Oropouche sarebbero tre
Il Ministero della Salute brasiliano sta ancora indagando su un ipotetico terzo caso di morte da febbre Oropouche o, in alternativa, da virus Orov (arbovirus), avvenuto nello Stato di Santa Caterina.
Nel 2023 sono stati ben 832 i casi della malattia confermati, mentre nel 2024 sono stati registrati oltre 7mila casi di febbre Oropouche in 16 Stati diversi, con un aumento del 770,19% in soli 6 mesi. I contagi si sono concentrati prevalentemente al nord ma, successivamente, si sono spostati anche in altre regioni del Paese. Per questo motivo, il Ministero della Salute del Brasile ha messo a disposizione la diagnostica alla rete nazionale dei Laboratori centrali di sanità pubblica.
I casi di febbre Oropouche sono in aumento
La Paho, Organizzazione panamericana della sanità, ha rilevato un aumento considerevole dei casi della malattia, soprattutto nei comuni di Acre, Roraima e Amazonas; si tratta di tre Stati che confinano con altri Paesi del bacino amazzonico, cioè Colombia, Perù, Bolivia e Venezuela.
Per cercare di limitare i danni, la Paho ha lanciato l’allarme epidemiologico con l’obiettivo di informare i Paesi membri sulla possibilità di trasmissione del virus Orov dalla madre al bambini durante la gravidanza. Questo perché, una donna incinta residente in Pernambuco, dopo aver manifestato i sintomi tipici dell’Oropouche alla 30esima settimana, ha perso il suo bambino.

Non solo, perché l’allerta raccomanda anche di intensificare la vigilanza in quanto potrebbero verificarsi nuovi casi di febbre Oropouche, virus Orov e altri arbovirus. Sul ruolo del cambiamento climatico in tal senso non si hanno riscontri certi, ma probabilmente l’aumento delle temperature stanno favorendo la diffusione di moscerini, zecche e zanzare portatori di patologie anche mortali, come nel caso della malaria. É molto importante, quindi, non abbassare la guardia e ricorrere al supporto medico in presenza di sintomi riconducibili alla febbre Oropouche.